The Pink Floyd Exhibition – Their Mortal Remains Roma

The Pink Floyd Exhibition – “Their Mortal Remains” Roma

The Pink Floyd Exhibition – Their Mortal Remains è la mostra ospitata dal Museo di Arte Contemporanea di Roma al Macro sito in Via Nizza 138.

“Their Mortal Remains” dopo aver esordito a Londra con più di 400000 visite, approda nella capitale in un contesto espositivo molto bello e suggestivo nel cuore di Roma.

La mostra strutturata su un unico piano è un vero e proprio viaggio emozionale che approfondisce in maniera del tutto strabiliante ciò che è stata la vita del gruppo che ha fatto la storia del rock, dagli esordi fino ad The Endless River, un viaggio cronologico tra oggetti, foto, racconti multimediali e soprattutto musica.

Il percorso inizia coi primi set fotografici e le prime immagini del gruppo tra viaggi psichedelici e gigantografie che catturano subito l’interesse del visitatore. Il tunnel vorticoso iniziale di The Piper at The the Gates of Dawn è la celebrazione a Syd Barrett, quel pazzo genio che ha  fondato la storia del gruppo. Foto e immagini rare si alternano a pezzi di storia toccabili con mano,dalle chitarre agli strumenti che i componenti del gruppo usavano per mettere in scena il loro pensiero musicale. Pezzi di storia che non avremmo mai avuto  la possibilità di vedere a 20cm. Aneddoti e storie si avvicendano in maniera chiara e precisa e ripercorrendo in modo naturale e lineare la storia del gruppo. Proseguendo troviamo la prima parte del gruppo da A Saucerful Of Secrets fino a Wish You Were Here,un viaggio tra strumenti, copertine, locandine, appunti che catturano l’attenzione dello visitatore sempre accompagnato dal sottofondo musicale relativo al periodo dell’album in questione.Bozze, schizzi scenici relativi alla promozione di video, foto elaborate su celluloide sono un qualcosa di immaginabile per chi ha seguito il gruppo in maniera solo fonica senza la concezione di tutto il lavoro di fondo a cui era sottoposto un album in uscita.

Proseguendo il percorso  mostrando anche presso l’alto lo sguardo,possiamo trovare parti sceniche usate durante i vari tour o concerti del gruppo.  Molto bello è il supporto audio in quanto ad ogni percorso e per tutta la mostra, ci sono dei sensori che collegati all’impianto audio riproducono in cuffia quello che si vede nei monitor cioè interviste o pezzi di concerti o canzoni. Molto suggestiva è la scelta dei vari strumenti esposti che riecheggiano la storia dell’album, chitarre,bassi facenti parte della realizzazione di un album o di un tour. La sala più grande ovviamente è dedicata a The Wall dove prima la riproduzione della camera dell’hotel e la successiva gigantografia del pupazzo usato durante i live di the Wall fino alle maschere e al vestito usato Roger Waters del generale nazista usato durante i live di The Wall e ancora guardando verso l’alto troviamo l’enorme maiale gonfiabile. Il tutto in una maniera dall’atmosfera fantastica. Il retro invece ospita la parte di Animals.Prima di lasciare la sala c’è l’angolo di The Final Cut . Gente incredula che a bocca aperta ammira tutto ciò che per anni ha avuto solo modo di apprezzare nella propria mente. Subito dopo c’è la sorpresa nel trovare i due manichini con le giacche con lampadine usati per  Delicate sound of Thunder e i lettini di A Momentary Lapse of Reason. Mentre la parte dedicata al paese ospitante la mostra (in questo caso l’Italia) mette in risalto le foto e le bozze usate per la progettazione del palco per il concerto dei Pink Floyd a Venezia per la Festa del Redentore. A seguire la sala dedicata a Pulse e a The Division Bell con la presenza delle due gigantografie degli album. Un qualcosa di spettacolare,bellissimo,fino all’ultima tappa dei The Endless River. In uscita l’ultima sorpresa,una sala dove viene proiettato il video di Arnold Layne e Comfortably Numb del Live8 in un viaggio sonoro e visivo con la riproduzione scenica con laser fumo e luci,qualcosa di spettacolare.

The Pink Floyd Exhibition – “Their Mortal Remains” è una mostra sia per chi apprezza il gruppo, poichè può approfondire quella conoscenza riguardo alle tecniche,immagini di ciò che è stato il gruppo,sia per chi si avvicina alla prima volta al gruppo in quanto avrà un immediatezza della sua grandiosità e della sua visione distorta di fare musica in quel periodo nella maniera più coinvolgente,basta pensare che si può modulare di persona la canzone Money,una possibilità che se non in un contesto del genere è praticamente impossibile. The Pink Floyd Exhibition – “Their Mortal Remains” a mio avviso è una mostra da vedere anche per la seconda volta,in modo da poter apprezzare tutto in maniera più approfondita,lasciando da parte (cosa praticamente impossibile) quel pizzico di meraviglia e di stupore che si ha nell’impatto visivo. Lì dentro il tempo sembra fermarsi veramente,la sensazione è unica ed indescrivibile e vale veramente la pena.

 

The Pink Floyd Exhibition – “Their Mortal Remains”
MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma
Via Nizza 138

Ingresso  18 euro per gli adulti

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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