Tra la moka e le capsule in alluminio quali sono i riscontri scientifici?

Moka e capsule, ma quali sono veramente i rischi?

La campagna del Ministero della Salute riguardo l’uso dell’alluminio nelle cucine si chiede se effettivamente ci possono essere altri pericoli che possiamo trovare a livello domestico. Tra i dubbi più che fanno pensare è quello che va a rappresentare la preparazione della bevanda che dopo l’acqua è la maggiormente diffusa e consumata.

Vediamo quali sono i riscontri scientifici tra la moka e le capsule in alluminio

Stiamo parlando della bevanda che si trova in ogni pianeta, in Italia parlarne è sacro e se c’è qualcuno che pensa che la vecchia moka sia andata in soffitta, si sbaglia di grosso, è usata ancora da 16 milioni di famiglie. Anche chi possiede la modernissima macchina a capsule possiede comunque la tradizionale moka e la usa per fare il caffè alternandola di tanto in tanto.

In entrambi i casi o si parli di moka o di caffè in capsule, c’è l’alluminio come protagonista usato per realizzare caffettiere, come è usato per la realizzazione delle capsule realizzate con film sottilissimi di alluminio per evitare la perdita di aromi.

La maggior parte delle case del caffè ritengono l’alluminio utile perché la plastica non garantisce la protezione che ci vuole. Spesso le capsule in plastica non riescono a garantire la conservazione ermetica del prodotto non garantendo gli aromi e la qualità del caffè, e poi non bisogna dimenticare l’impatto sull’ ambiente della plastica, tanto che alcune cause produttrici deviano la loro produzione su materiali compostabili.

Quando parliamo di funzionamento definiamo quello della moka semplice, la pressione genera del calore che va a spingere l’acqua bollente all’interno del filtro andando dove è posto il caffè permettendo l’estrazione. La capsula per fare il caffè e la chiusura ermetica garantiscono per molto tempo la freschezza del caffè, messa nella macchina la capsula viene forata consentendo l’infusione.

L’infusione delle capsule avvengono tra gli 85 e 96 gradi, e la domanda che ci facciamo è se le particelle di alluminio finiscono nel caffè, mentre per la moka la temperatura di ebollizione avviene intorno ai 90 gradi.

Per quanto riguarda la moka, secondo gli studi, non vengono trasmesse nel caffè nessuna parte di alluminio, bisogna fare alcune attenzioni, non lavare mai la macchinetta nella lavastoviglie e non usare retine abrasive quando si lava la macchinetta.

Anche per la macchinetta problemi di assumere alluminio non ce ne sono. La conclusione è che entrambi i casi non determina assorbimento di alluminio, il caffè lo potete fare come lo preferite, o con la moka o con la macchinetta a capsule è la stessa cosa.

 

 


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