Trasferire soldi al figlio: ecco le procedure per evitare i controlli del Fisco

Trasferire soldi al figlio non è così facile, bisogna rispettare alcune regole per non incorrere multe. Ecco le novità e come evitare i controlli del Fisco.

La prima regola da rispettate per trasferire soldi al proprio figlio è utilizzare strumenti tracciabili. Il trasferimento di soldi verso un figlio è una operazione lecita, anche il legislatore ha riconosciuto che tale azione è un adempimento di un dovere morale e di solidarietà insito all’interno di ogni famiglia. Nonostante ciò bisogna seguire determinate regole diverse rispetto alla finalità della donazione o del regalo. Si può trasferire soldi al figlio quindi per diversi motivi come ad esempio a titolo di mantenimento o per un regalo, oppure per far sì che possa acquistare una casa o un’auto. Per qualsiasi motivo possa essere ci sono diverse norme da conoscere per non incorrere in problematiche.

Trasferire denaro a un figlio per il mantenimento

Nel caso di separazione tra coniugi, solitamente il giudice obbliga l’uomo a versare l’assegno di mantenimento per la ex moglie, e per i figli. Per versare tali soldi, bisogna rispettare delle regole:

  • versare i soldi per il mantenimento direttamente nelle mani o sul conto corrente della madre;
  • non versare i soldi direttamente nelle mani del figlio, tranne che non siano maggiorenni o che si stata fatta esplicita richiesta;
  • anche in caso di maggiore età, senza una esplicita richiesta i soldi vanno sempre versati sul conto corrente dell’ex.

C’è obbligo del mantenimento anche nel mese in cui i figli vanno a vivere dal padre, ciò perché l’assegno di mantenimento è un importo deciso per l’intero anno e diviso per 12 mensilità per comodità.

Lo strumento con cui il genitore deve trasferire il denaro dovrà essere il bonifico bancario, che è comodo e tracciabile, che fornisce anche la prova dell’avvenuto pagamento o la consegna dei contanti alla madre, nel caso in cui l’importo non superi 3mila euro.

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Trasferire soldi a un figlio per donazione

Un padre o una madre può donare dei soldi al figlio per qualsiasi ragione. Ma nel caso di donazione bisogna attenersi a delle regole per non incorrere in problematiche sia con il fisco che con eventuali ulteriori fratelli o eredi. Quando un figlio si ritrova con una disponibilità economica maggiore di quella delle sue disponibilità e magari acquista un’auto o una casa, può incorrere in una verifica da parte dell’Agenzia dell’Entrate. Infatti con l’utilizzo del redditometro, l’Agenzia dell’Entrate è in grado di rilevare consumi superiori al reddito dichiarato. Quindi, nel caso di un eventuale verifica il contribuente deve essere in grado di dimostrare la provenienza dei soldi, e ciò è possibile solo se il trasferimento è stato effettuato tramite bonifico o assegno.

Per questo motivo consigliamo sempre di utilizzare mezzi tracciabili per il trasferimento di denari.

Un’altra accortezza da dover prendere è che nel momento in cui il figlio effettuerà l’acquisto sarà opportuno inserire per iscritto la provenienza del denaro, cioè che è frutto di una donazione.

Trasferire un grosso importo di soldi a un figlio

Anche se la donazione del denaro è un atto lecito, quando si parla di grossi importi bisogna registrare un atto dinanzi al notaio e in presenza di due testimoni. Mentre donare un importo modico non necessita di tale procedure.

Invece se la donazione è finalizzata ad aiutare il figlio per l’acquisto di un determinato bene non c’è bisogno del notaio e dei testimoni. Lo ha stabilito la Cassazione a Sezioni Unite nelle proprie istruzioni su come fare la cosiddetta donazione indiretta.

La donazione può essere impugnata da chiunque in qualsiasi momento nel caso in chi la forma del rogito notarile non è stato rispettato.

Trasferire denaro al figlio senza avere problemi con gli altri eredi

Un altro problema che si può incorrere quando si fa un regalo in soldi ad un figlio sono le contestazioni che un alto figlio o erede potrebbero innescare. Infatti hanno la possibilità di opporsi alla donazione. La contestazione è, però possibile solo nel momento in cui il donante è deceduto. Solo gli eredi legittimari, che sono il coniuge e i figli, possono impugnare la donazione, perché li ha privati delle quote di eredità riservate loro dalla legge, ma solo dopo la morte del donante e hanno tempo fino a massimo 10 anni dall’apertura della successione. Il donante per evitare contestazioni di questo genere, prima della donazione deve far firmare agli altri suoi eredi un atto di accettazione della donazione stessa con cui si impegnano a non impugnarla.

Trasferire denaro a un figlio per l’acquisto della casa o dell’auto

Si definisce donazione indiretta quando una persona, in questo caso il genitore, regala il denaro necessario per l’acquisto di un bene specifico. Ci sono due procedure per la donazione indiretta:

  • versando i soldi direttamente al venditore;
  • versando i soldi al donatario in modo che questi li usi per pagare il prezzo.

Nel secondo caso è importante usare il bonifico bancario o l’assegno non trasferibile e nell’atto di acquisto bisognerà specificare la provenienza dei soldi in modo che non sì incorrere nell’obbligo di corrispondere l’imposta sulle donazioni.

Trasferire denaro a un figlio per saldare un debito

Nel caso in cui, invece, i soldi vengono regalati al figlio per aiutarlo a pagare un debito contratto, il genitore può fare il bonifico direttamente al creditore o al figlio, specificando in questo caso che si tratta di una donazione rivolta a saldare il debito. Quindi, è sempre bene utilizzare come mezzo di trasferimento il bonifico indicando come causale lo scopo della donazione. Cosa importante da dire è che il creditore non può opporsi al pagamento del debito da parte di una terza persona.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.