Tre anni senza Pino Daniele

Sono trascorsi tre anni senza Pino Daniele. La città di Napoli ha organizzato molte iniziative per commemorare il suo grande cantautore.

Già sono trascorsi tre anni dalla scomparsa di Pino Daniele, ma la città di Napoli lo ricorda ancora come se fosse scomparso ieri, la ferita è ancora aperta. Il cantautore partenopeo ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei napoletani che conservano il suo ricordo come quello di un amico, di un fratello. La voce di Pino Daniele continua a risuonare nelle strade e nell’animo di questa città.

Le iniziative a Napoli per commemorare Pino Daniele

Napoli non dimenticherà mai l’autore di «Napule è», scomparso nella notte tra il 4 e il 5 gennaio. In città si moltiplica gli omaggi a Pino Daniele, quelli ufficiali come quelli spontanei, aprendo un anno che promette almeno un paio di grandi eventi nel segno del Nero a Metà.  Il 4 gennaio alle 11.30, nella chiesa di San Severo al Pendino è stata inaugurata «Terra mia – Pino Daniele story», mostra iconografica a cura di Federico Vacalebre, in collaborazione con il fotografo Pino Miraglia: già vista a Pomigliano jazz e l’anno scorso alla stazione di piazza Garibaldi, è stata aggiornata e pensata come un omaggio capace di raccontare, più con immagini che con parole, la carriera del cantautore napoletano.  L’inaugurazione è stato il momento clou del progetto «Forcella Transit – Destinazione Forcella- Percorsi d’arte oltre i decumani».

Alle 21.30 al Borgo Marinari con «Pino Daniele, I still love you», un mix tra flash mob e concerto, con il pianoforte jazz di Danise pronto a scatenare i cori dei fan convocati per l’occasione.

Oggi, invece, ci sarà anche «Napule è» nella scaletta del concerto dell’Epifania dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli in programma alle 19.30 nella chiesa di Sant’Angelo a Nilo, in piazzetta Nilo. Un tributo decisamente significativo, visto che a dire che «Napule è a voce d”e criature ca saglie chiano chiano e tu ssaje ca’ nun si’ sulo» sarà l’orchestra di scugnizzi che fa riferimento al sistema pedagogico-musicale creato in Venezuela da José Antonio Abreu: lui raccoglieva i ragazzi del barrio, qui sono agli strumenti i ragazzi dei Quartieri Spagnoli e zone limitrofe. E domenica, al centro commerciale Auchan, concerto alle 19 dei Quanno Good Good, in repertorio solo brani di Daniele.

Pino Daniele il suo genere

Pino Daniele è stato ed è uno dei più grandi cantautori partenopei, con i suoi testi ha portato Napoli in tutto il mondo. Le sue poesie erano soprattutto denunce sociali. Pino Daniele era soprattutto un musicista che viveva per suonare, il suo genere si avvicina al jazz ma in realtà è un insieme di genere che  ha dato origine a un nuovo stile da lui stesso denominato “tarumbò”, a indicare la mescolanza di tarantella e blues.


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.