Tredicesima mensilità: l’importo medio, il calcolo, a chi spetta e quando viene pagata

Tutte le informazioni sulla tredicesima mensilità prevista per il mese di dicembre 2019 per lavoratori dipendenti pubblici, privati e pensionati

Siamo nel mese di dicembre e la busta paga dei dipendenti pubblici e privati è più sostanziosa grazie alla tredicesima mensilità che viene erogata dal datore di lavoro. La tredicesima è stata inizialmente introdotta il 5 agosto del 1937 per i lavoratori del settore industriale, solo nel 1960 è stata resa obbligatoria per tutti i dipendenti pubblici e privati

Cos’è la tredicesima mensilità

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva alla retribuzione mensile del lavoratore, pagata dal datore di lavoro in corrispondenza delle feste natalizie. L’importo della tredicesima è anche chiamato “retribuzione differita”, perché l’importo matura ogni mese ma il datore di lavoro lo eroga sotto forma di mensilità extra nel mese di dicembre.

Ci sono alcuni CCNL che prevedono il pagamento a rate, cioè il lavoratore percepisce il rateo della tredicesima nello stesso mese in cui è maturata.

L’importo del 2020

L’importo della tredicesima di quest’anno per i 13,1 milioni di dipendenti del settore privato, escluso quello agricolo, ammonta a 12,5 miliardi di euro netti, l’importo medio che percepiscono i lavoratori è di 956 euro. Bisogna evidenziare, in base a ciò che è stato calcolato dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro che c’è una grande disparità tra gli importi della tredicesima tra chi ha un contratto a tempo pieno e chi part time. Gli addetti a tempo pieno percepiscono 1.192 euro come importo della tredicesima invece chi lavora con un contratto part time riceve un importo di 529 euro.

Tredicesima a chi spetta

La tredicesima spetta a tutti i dipendenti con contratto subordinato inclusi colf e badanti. Per i lavori svolti con un contratto a chiamata la tredicesima si calcola sul orario effettivamente lavorato. Non percepiscono la tredicesima, invece, coloro che lavorano con un contratto di collaborazione coordinata, tranne che non ci sia un accordo tra datore e lavoratore.

La tredicesima spetta anche a tutti pensionati, inclusi i titolari di assegno sociale o di pensione di invalidità.

La maturazione della tredicesima

La tredicesima matura un rateo mensilmente, anche quando sussistono situazioni particolari come:

  • congedo di maternità e paternità;
  • congedo matrimoniale;
  • infortuni sul lavoro;
  • malattia professionale;
  • malattia prevista dai limiti contrattuali;
  • donazione del sangue;
  • riposi per allattamento;
  • cassa integrazione;
  • assenze per ferie, festività e permessi retribuiti.

La tredicesima: il calcolo

L’importo della tredicesima si calcola in base allo stipendio annuo lordo ma la modalità può cambiare in base al contratto collettivo nazionale e da come viene pagato lo stipendio. La formula di base per effettuare il calcolo della tredicesima è piuttosto semplice: bisognerà considerare la retribuzione lorda mensile e i mesi lavorati nel corso dell’anno.

Il calcolo della tredicesima mensilità si effettua con la seguente formula matematica: stipendio lordo mensile X mesi lavorati / 12.

I mesi lavorati da considerare sono solo quelli in cui si è lavorato più di 15 giorni, altrimenti vengono esclusi dal calcolo della tredicesima.

Dall’importo ottenuto dalla formula matematica suddetta vanno sottratte ritenute fiscali e previdenziali.  Va evidenziato che nel calcolo della tredicesima non vengono conteggiate le detrazioni da lavoro dipendente e carico familiare, per questo l’importo della tredicesima risulta più basso dello stipendio mensile.

L’importo per i pensionati

Il calcolo della tredicesima mensilità per i pensionati è differente rispetto a quello dei dipendenti. Per calcolare l’importo che percepirà il pensionato nel mese di dicembre come pensione extra bisognerà considerare la Pensione annua lorda e lo scaglione Irpef di appartenenza.

Si procede con il calcolo della pensione mensile lorda, prendendo ad esempio chi percepisce 36.000 euro lordi di pensione, occorre dividere 36.000 per 12 e si ottiene l’importo della pensione mensile lorda pari a 3.000 euro. A quest’ultimo importo va sottratta l’aliquota Irpef del 38% a cui appartiene il reddito. Effettuando il calcolo risulta 1.140 euro da sottrarre alla retribuzione lorda mensile, ossia 3.000-1.140= 1.860 euro, questo è l’importo della tredicesima netta che percepirà il pensionato.

Per i pensionati che percepiscono una pensione molto bassa è previsto un bonus tredicesima, esentasse, che si aggiunge all’importo della tredicesima mensilità netta spettante.

Quando arriva la tredicesima mensilità?

La data di pagamento della tredicesima nel mese di dicembre è differente per i lavoratori dipendenti di aziende private, pubbliche e per i pensionati.

Peri dipendenti privati, la legge non prevede una data precisa per il pagamento della gratifica natalizia. In alcuni Contratti nazionali vi è riportata qualche indicazione. Comunque, la data che i datori di lavoro non possono oltrepassare per pagare la tredicesima ai loro dipendenti è il 24 dicembre.

La legge, invece, individua una data precisa entro cui i dipendenti pubblici riceveranno la tredicesima.

Vediamo quali sono le date in cui riceveranno la tredicesima i dipendenti pubblici in base alle loro mansioni:

  • insegnanti delle scuole materne ed elementari entro il 14 dicembre percepiranno lo stipendio relativo al mese e la tredicesima mensilità;
  • personale amministrativo dalle direzioni provinciali del Tesoro con ruoli di spesa fissa entro il 15 dicembre percepirà lo stipendio relativo al mese di dicembre e la tredicesima;
  • personale insegnante supplente entro il 16 dicembre percepirà lo stipendio di dicembre e tredicesima mensilità;
  • Tutto il restante personale dello Stato percepirà entro il 16 dicembre lo stipendio di dicembre e la tredicesima.

I pensionati hanno percepito la tredicesima con il pagamento Inps cedolino di dicembre, previsto per il 2 dicembre scorso.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.