“Trojan”, la nanoparticella per combattere l’infarto

La nanoparticella per combattere l’infarto si chiama Trojan.

Questa scoperta arriva dagli Stati Uniti, esattamente dal Michigan dove è stata sviluppata una nanoparticella molto rivoluzionaria, sarà davvero utile per combattere e prevenire tutti i tipi di malattia cardiovascolare.

La nanoparticella per combattere l’infarto: un vero miracolo della scienza

Le malattie cardiovascolari sono basate tutte su fenomeni ischemici dovuti all’arresto dell’apporto di sangue dando origine a infarti e ictus. A causare questi arresti possono essere emboli o delle placche ateromatose dovute ad un accumulo di grassi ossidati che si vanno a formare sulle parti delle arterie.

Secondo la ricerca degli studiosi le nanoparticelle sono in grado di portare i monociti in direzione della placca inducendo la maturazione in macrofagi e stimolando la fagocitosi della stessa placca che di conseguenza porterebbe alla rimozione della stessa.

La nanoparticella stimola la clearence della zona di nuove particelle immunitarie. Secondo sempre gli studiosi questa cosa favorirebbe i pazienti con problemi cardiovascolari, ma anche chi non li ha, ma che può essere esposto, a rischi cardiovascolari; il funzionamento sarebbe quello di ripulire le arterie cercando di mantenere una accurata dieta terapeutica.

Per adesso una vera sperimentazione umana non è avvenuta ancora, per ora gli esperimenti tenuti sui topi hanno dato dei risultati aterosclerotici molto promettenti. Di certo c’è da dire una cosa che la potenzialità di riuscita da delle speranze davvero enormi a chi soffre di episodi cardiovascolari, anche perché gli eventi cardiovascolari che causano morte sono uno dei principali motivi e cause di decessi.


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