Trovare lavoro con il Reddito di Cittadinanza è possibile? Ecco tutte le novità

Il reddito di cittadinanza si percepisce sia in base ai requisiti reddituali anche dopo la firma del patto per il lavoro congruo. Ecco tutti i requisiti che rendono una offerta di lavoro “congrua”

Il reddito di cittadinanza si percepisce oltre in base ai requisiti reddituali anche dopo la firma del patto per il lavoro, che consiste nell’accettare una delle tre proposte lavorative congrue ricevute, altrimenti si perde l’agevolazione.

Facciamo un po’ di chiarezza sul significato della parola “congruo”. Cioè quali requisiti deve avere la proposta di lavoro per essere definita congrua.

Reddito di cittadinanza: proposta lavorativa

La legge sul reddito d cittadinanza ha introdotto delle novità sui requisiti che una proposta d’impiego viene ritenuta congrua. Restano in vigore i requisiti già previsti dal Jobs Act (dlgs 150/2015 e DM 10 aprile 2018) e  si aggiungono quelli previsti per il reddito di cittadinanza. Quindi, la proposta di impiego che il beneficiario di RdC è tenuto ad accettare è congrua quando sussistono sia i nuovi requisiti sia i precedenti.

Un lavoro congruo si configura in base ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, come integrato al comma 9), sottolineiamo che la legge impone a chi riceve il reddito di cittadinanza di accettare almeno una di tre offerte congrue.

Reddito di cittadinanza: requisito della distanza

Il Reddito di Cittadinanza ha una durata di 18 mesi e può essere prorogato per altri 18 mesi con un mese di sospensione. Uno dei nuovi requisiti introdotti con il decreto legge sul Reddito di cittadinanza è la distanza da casa.

Nei primi 12 mesi in cui si percepisce il reddito di cittadinanza, i paletti sono meno stringenti, ma diventano più rigidi e nel caso in cui il beneficio sia in fase di rinnovo. Infatti durante il periodo di rinnovo bisogna accettare la prima offerta congrua sull’intero territorio nazionale.

Durante i primi 12 mesi di RdC: i requisiti congrui

  • La prima offerta lavorativa: è congrua se entro 100 km da casa o raggiungibile in 100 minuti, oppure con un’ora e 40 minuti di percorrenza con i mezzi pubblici.
  • La seconda offerta lavorativa: è congrua se entro 250 km da casa.
  • La terza offerta lavorativa: è congrua su tutto il territorio nazionale.

Mentre dopo 12 mesi di RdC, i requisiti sono i seguenti:

  • La prima e la seconda offerta è congrua se entro 250 km da casa.
  • La terza offerta è congrua su tutto il territorio nazionale.

Requisiti dal Jobs Act

Altri requisiti di congruità sono quelli stabiliti dal Jobs Act. L’offerta deve essere coerente con le esperienze lavorative e le competenze maturate.

Per i primi 6 mesi l’offerta di lavoro è congrua quando corrisponde alle determinate aree di attività concordate nel patto di servizio, che riguardano l’ambito del processo di lavoro del settore economico professionale individuato.

Tra 6 e 12 mesi, l’offerta di lavoro è congrua se rientra nelle aree di attività comprese nel settore economico professionale di riferimento, o in aree di attività relative ad altri processi del settore economico professionale in cui vi sia continuità rispetto alle esperienze e competenze maturate.

Mentre dopo 12 mesi, l’offerta di lavoro è congrua se rientra in una delle aree di attività comprese in tutti i processi di lavoro eventualmente descritti nel settore economico professionale, o in aree di attività riguardanti altri settori economico professionali in cui vi sia continuità dei contenuti professionali rispetto alle esperienze e alle competenze comunque maturate.

Il tipo di contratto dovrà essere a tempo indeterminato oppure a tempo determinato pari ad almeno tre mesi, o in somministrazione. Il contratto dovrà anche essere a tempo pieno o con orario pari almeno all’80% di quello previsto dall’ultimo contratto. La retribuzione non può essere inferiore ai minimi salariali previsti dal contratto di riferimento.

Prima di accettare l’offerta bisogna ottenere le seguenti informazioni: mansioni/qualifica da ricoprire, requisiti richiesti, luogo e orario di lavoro, tipologia contrattuale, durata del contratto di lavoro, retribuzione prevista ovvero i riferimenti al contratto collettivo nazionale applicato.

Bisogna chiarire anche un altro punto. Chi percepisce la NASpI, l’offerta di lavoro deve avere una retribuzione più alta del 20% rispetto all’indennità percepita. Questo è un punto che va anche chiarito, infatti il decreto ministeriale prevede il paletto per i “percettori di sostegno al reddito”, che non è ben chiaro se in questo è incluso anche la NASpI. Bisogna fare chiarezza anche se questo requisito va applicato in relazione al reddito di cittadinanza percepito. Quindi se l’offerta di lavoro deve superare al meno il 20% rispetto all’entità del Reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: come si invia la domanda e quando?

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.