Truffa dell’Iban: attenzione alla nuova frode

Una nuova truffa per accedere al vostro conto corrente e ai vostri soldi, attenzione ai trojan che potrebbero infettare il vostro computer.

Frodi e truffe non hanno mai fine ma questa storia val la pena di essere raccontata perchè spiega come sono spariti nel nulla 13mila euro con il trucco dell’Iban rubato con la rete Wi Fi.

Truffa dell’Iban

La storia in questione è accaduta ad Andrea, un concessionario di auto, cui una cliente, con cui stava trattando una vendita, scrive una mail per confermare il pagamento del veicolo. Andrea procede al bonifico ma il giorno successivo la cliente lo chiama per avvertirlo di non aver ricevuto i soldi. Andrea si accorge che l’Iban inserito nel bonifico non è di un negozio di auto di Milano ma quello di un privato. Cosa è accaduto? Con un trojan che entra nella posta elettronica Andrea è diventato vittima della truffa dell’iban: il virus cambia tutti gli iban registrati, compresi quelli di fornitori e clienti.

Dopo la denuncia alla Polizia Postale in 30 giorni viene ricostruito l’accaduto e si riesce a recuperare i soldi del bonifico di Andrea. Nel caso di Andrea la fortuna ha voluto che i soldi non fossero stati ritirati dal conto corrente il trojan che aveva infettato il suo PC non fosse giunto tramite posta elettronica  ma da qualcuno che si era intrufolato nel suo Wi FI.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.