Truffa diamanti: inaspettata richiesta da parte di Unicredit

Per la truffa dei diamanti, la banca Unicredt ha chiesto ai cirenti coinvolti di firmare un contratto che contiene la manleva anche nei confronti dell’Idb. L’associazione dei consumatore è scesa in campo, ecco perchè

L’associazione dei consumatori Aduc alla richiesta della manleva pretesa da Unicredit, ai clienti rimasti coinvolti nella truffa sui diamanti di investimento, si è infuriata. Nel contratto che la banca sottopone ai clienti che investono in diamanti si legge: “Il cliente dichiara di accettare la somma di cui al precedente art. 3, oltre che a titolo di prezzo per la vendita dei diamanti, anche a titolo transattivo e a stralcio e chiusura di ogni pretesa e contestazione di qualsiasi natura”. L’Unicredit ha proposto il rimborso pari al 100% del valore inizialmente investito nella pietra preziosa, come ha dichiarato un cliente che è caduto nella truffa al Business Insider.

Truffa diamanti: cosa ha proposto Unicredit?

All’Aduc ciò che non è piaciuto è il fatto che la banca chiede al cliente di non avanzare pretese e a non muovere contestazioni non solo nei confronti di Unicredit ma anche verso il fallimento Idb. Cioè verso la società di diamanti Intermarket Diamond Business spa, fallita in seguito all’inchiesta in corso che a febbraio ha portato al maxi sequestro da oltre 700 milioni di euro. Inoltre l’Unicredit, chiede al cliente che si dichiari soddisfatto e specifichi  tutta una serie di condizioni. Chiede inoltre di non aver nulla a pretendere da Unicredit e dal Fallimento Idb,  nonché dalle società del gruppo Unicredit, dai dipendenti di Unicredit , dai collaboratori delle società del gruppo Unicredit. Deve rinunciare a presentare citazioni, ricorsi, esposti, denunce, querele e a costituirsi parte civile nei confronti di Unicredit, dei dipendenti e di qualsiasi altro collaboratore e dipendente della banca nonché nei confronti del Fallimento Idb.

Truffa diamanti: la reazione dell’Aduc

Tutto ciò è parso molto insolito all’Aduc. Infatti è molto insolito che Unicredit chieda la manleva anche sulle responsabilità della Idb in fallimento, nei confronti della quale i clienti della banca dovrebbero essere liberi di agire. Per questo è stata inviata una lettera dal legale dell’Aduc, Anna D’Antuono, che segue dei clienti delle banche rimasti coinvolti nella truffa, al curatore fallimentare di Idb.

L’avvocato D’Antuono nella missiva, chiede al curatore fallimentare, in primo luogo la conferma della manleva di cui beneficia la società di diamanti che rientra nell’accordo transattivo del cliente con la banca, poi chiede delucidazione di come è possibile che Unicedit possa pretendere tanto.

Ciò che sembra di capire è che se i clienti firmassero tale contratto, tutta la procedura di fallimento si snellirebbe in quanto verrebbe a mancare una grande quantità d creditori. Unicredit, fa sapere che collaborerà con le autorità continuando ad offrire servizi di assistenza ai clienti interessati. L’iniziativa, avvita già dall’anno scorso, consiste nel riacquisto delle pietre dai clienti al valore a suo tempo pagato.

Truffa dei Diamanti: vittime anche piccoli risparmiatori, ecco le storie


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.