Truffa nei concorsi pubblici: un posto di lavoro in cambio di grosse cifre

Grandi somme di denaro per poter avere un posto di lavoro, superare i concorsi pubblici senza grandi difficoltà: era questa la promessa di un truffatore seriale.

Per lavorare, per portare avanti una famiglia non poche persone sono disposte a qualsiasi cosa, e c’è anche chi se ne approfitta della situazione, della richiesta di aiuto altrui e decide di aiutare sì, ma facendolo in un modo non del tutto gratis. E’ all’ordine del giorno sentire di persone che sono disposte a cacciare anche delle somme eccessive, magari facendosi anche qualche debito, pur di avere un posto di lavoro. Questa situazione ha visto come protagonisti, o meglio come vittime 100 persone truffate in modo organizzato da una persona che prometteva posti di lavoro in cambio ovviamente di soldi. Come sarà andata la vicenda?

Concorsi pubblici, truffa: un posto di lavoro in cambio di soldi

La mente che sta dietro a tutto, che ha escogitato il tutto prometteva di affidare dei posti di lavoro attraverso la partecipazione a concorsi pubblici.

Se per alcuni i concorsi pubblici erano un qualcosa di grande difficoltà, la persona in questione diceva che si sarebbe presa l’incarico di risolvere le problematiche più difficili. Insomma, chi si affidava a lui era in una botte di ferro.

Egli si sarebbe occupato delle cose più seccanti come le risposte da dare ai quiz, inventati, superare le visite mediche, con una commissione medica che ovviamente non esisteva.

Perché tutti gli credevano? Semplice: era esperto del settore grazie a delle amicizie importanti che molto potevano fare. L’unica pecca, sacrificio, era pagare una somma.

Il caso di queste truffe non è riuscito a rimanere segreto ed è arrivato alla Guardia di finanza di Perugia, su delega della Procura di Spoleto.

Dalle indagini è emerso che questo signore che tutto poteva, in realtà, era un truffatore seriale che attirava le vittime verso di se con la scusa del posto di lavoro, si faceva pagare con delle somme piuttosto importanti e le vittime restavano senza un soldo e senza lavoro.

Il tutto è emerso fuori grazie ad un grande lavoro di intercettazioni e di pedinamenti dal quale è emerso che il truffatore ed i suoi complici avevano degli incontri con le vittime alle quali veniva chiesta la documentazione necessaria per partecipare ai concorsi.

Stiamo parlando quindi di informazioni strettamente personali come il curriculum, fotografie formato tessera, certificati di residenza e dei carichi pendenti.

Ma non è finita qui perché in alcune circostanze si è parlato anche di falsi quiz precompilati per superare l’esame, che venivano fatti firmare agli interessati.

In altre occasioni, invece, sono stati realizzati dei veri e propri esami clinici e visite mediche presso un noto centro diagnostico romano.

Insomma, quanta fantasia!

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.