Truffe trading online, come evitarle e investire sicuri

Internet è stato una grande conquista per l’uomo e ha consentito milioni di persone nel mondo di avvicinarsi al mondo degli affari, le quali prima non ne avevano spesso accesso o si autoescludevano per assenza di canali di comunicazione. Il trading online, invece, oggi risulta alla portata di chiunque volesse puntare anche pochi spiccioli dei […]

Internet è stato una grande conquista per l’uomo e ha consentito milioni di persone nel mondo di avvicinarsi al mondo degli affari, le quali prima non ne avevano spesso accesso o si autoescludevano per assenza di canali di comunicazione. Il trading online, invece, oggi risulta alla portata di chiunque volesse puntare anche pochi spiccioli dei propri risparmi per cercare di lucrare dalla differenza di prezzo di un titolo o altro strumento finanziario nel tempo o nello spazio. Insomma, tutti grazie alla rete stiamo diventando speculatori, ma alle opportunità corrispondono sempre abbocchi per allocchi. La prova di quanto vi stiamo dicendo è data dal fatto che se su Google digiti i termini trading online, tra i primissimi risultati di ricerca troverai una parolina abbastanza inquietante: “truffa”.

Perché e come migliaia di persone ogni giorno bruciano i loro risparmi con il trading online? Dobbiamo distinguere tra due casi: le truffe vere e proprie e gli investimenti azzardati. Le prime sono diffuse, ma anche le più semplici da combattere; basta utilizzare la diligenza media del “buon padre di famiglia”. Vi chiamano al cellulare per sollecitarvi a investire presso una piattaforma online? Per prima cosa, non fornite mai (dicasi MAI) i vostri dati personali, di nessun tipo. Secondariamente, se l’accento di chi vi parla è straniero, specie dell’Europa dell’Est, è molto probabile che siate vittime di un tentativo di truffa. La cosa da fare in questi casi sarebbe riattaccare, magari dopo un gentile “no, grazie” o “grazie, non sono interessato”.

Truffe trading online, come capirle

Quando entrate su una piattaforma di trading su internet, accertatevi che possegga la licenza in uno stato comunitario. Senza, meglio passare avanti, anche se potrebbe trattarsi semplicemente di un trader con sede in un “paradiso fiscale”, il quale non è registrato in Italia o nel resto della UE per evitare di pagare le tasse. Il rischio, tuttavia, consiste nel trovarsi sprovvisti di garanzie nei casi di truffe, essendo molto difficile risalire ai responsabili. Sulla pagina web, se compare il codice della licenza per operare, abbiate l’accortezza di copiarlo e cercarlo in rete per verificare che esso corrisponda esattamente al nome della società di trading in cui siete entrati, perché non sono rare le truffe di piattaforme che rubano a terzi il codice della licenza per attirare clienti ignari.

Fin qui, siamo alla truffa bella e buona. Esiste, però, un’altra via per fare cadere in trappola il cliente senza offrirgli un vero affare: spingerlo verso forme di investimento poco trasparenti. Esiste una regola non scritta nel mondo della finanza, che varrebbe a maggior ragione per i piccoli investitori poco o affatto esperti: non investire in qualcosa che non capisci. Il trading online non è in sé difficile, ma presuppone conoscenze almeno minimali da parte di chi vi affida i propri risparmi. Per questo, abbiate almeno la pazienza di informarvi su un tipo di contratto e strumento che volete utilizzare per cercare di lucrare, ma toglietevi dalla testa che leggendo poche righe per alcuni minuti su internet o acquistando uno dei numerosi libri di sedicenti guru della finanza diventiate maghi di Wall Street. Rendetevi conto che per chiunque acquisti (venda) sui mercati esisterà qualcun altro che venderà (acquisterà) e che molto spesso ne saprà infinitamente più di te, non fosse altro perché magari è un fondo guidato da centinaia di esperti e che smuoverà milioni o miliardi di dollari ogni giorno e, pertanto, otterrà le informazioni desiderate prima di tutti gli altri e in maniera più approfondita.

Capire cosa fai

Quando leggete frasi del tipo “come diventare ricco lavorando 5 minuti al giorno” o corbellerie simili, state alla larga mille miglia. Il più delle volte si ha a che fare con trader dai modi di comunicare spiccioli, ma chiunque faccia leva su questo tipo di pubblicità emozionale non merita la nostra fiducia e nemmeno un centesimo bucato dei nostri soldi. Nessuno diventa ricco senza fare niente, almeno nella generalità dei casi. E se vi fosse un metodo per arricchirsi in pochi minuti, credete forse che qualcuno lo offrirebbe a voi?

Riepilogando: scartate i siti con sede off-shore, quelli senza licenza o il cui codice di licenza non corrisponda al nome del titolare autorizzato. In quest’ultimo caso, la segnalazione alle autorità sarebbe doverosa. Una volta che siete sicuri che la piattaforma di investimento non sia truffaldina, cercate di capire autonomamente su cosa vogliate investire e attraverso quale tipologia contrattuale. Questo significa che dovreste prepararvi almeno per grandi linee e meglio ancora se possedete conoscenze macro solide, perché la direzione e i tempi dell’investimento dipendono dalle notizie che si ottengono sul fronte economico. Accontentatevi, infine, di piccoli guadagni, anche al costo di rinunciarne ad ulteriori, chiudendo la posizione in tempo per riportare un risultato positivo. Meglio poco che niente, non strafate. Non siete Warren Buffett e se lo foste, avreste molta più saggezza delle migliaia di improvvisati “squali” della finanza, che in realtà non capiscono di essere plancton per pesci più grossi.

 


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