Tumore curabile con una nuova terapia: Car-T arriva anche in Europa

L’Unione Europea ha approvato la terapia Car-T per la cura di due tipi di tumore. Per l’Italia, però, la procedura è molto costosa.

L’Unione Europea ha approvato la terapia Car-T per la cura di due tipi di tumore. La nuova procedura, però, risulta molto costosa.

In cosa consiste la terapia Car-T?

La terapia permette di eliminare le cellule tumorali attraverso le cellule sane del paziente. Chi è affetto da un tumore sarà sottoposto ad un semplice prelievo del sangue. Saranno così estratti i linfociti T, le cellule fondamentali alla lotta al tumore per questa nuova terapia.

I linfociti vengono, conseguentemente, inviati ad un laboratorio. Qui saranno riprogrammati per riconoscere le cellule tumorali ed attaccarle. Lo scopo è, in sostanza, quello di servirsene per distruggere le cellule malate.

Quello che, in breve, cambia nei linfociti è l’aggiunta di una sequenza di DNA codificante per un recettore chimerico. Quest’ultimo sarà in grado di riconoscere le molecole esposte sulla superficie delle cellule tumorali. I CAR-T (dall’inglese Chimeric Antigen Receptor T-cell) sono, in sostanza, i linfociti modificati.

Tumore curabile con una nuova terapia: Car-T arriva anche in Europa

Il “ciclo” della terapia Car-T (fonte: Ansa)

Una volta pronte, non resta altro che somministrare le nuove cellule al paziente tramite iniezione.

L’Europa approva la Car-T

Ci si avvia verso un futuro speranzoso contro la lotta al tumore. La Commissione Europea ha approvato la terapia Car-T per ben due tipi di tumore del sangue. Sono state approvate, infatti, due diverse terapie: il Tisagenlecleucel e l’Axicabtagene ciloleucel.

La prima sarà utilizzata nella lotta alla leucemia linfoblastica acuta a cellule B nei pazienti pediatrici e fino ai 25 anni di età, ma anche per il linfoma diffuso a grandi cellule B negli adulti. L’Axicabtagene è stato, invece, approvato come trattamento per i pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B.

Queste terapie sono, però, molte complesse e non prive di effetti collaterali. Inoltre, la procedura è molto costosa e non alla portata tutti. E’ per questi motivi che, almeno per il momento, verranno utilizzate soltanto nel caso in cui le terapie tradizionali non funzionino. Andrea Biondi, direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Milano Bicocca, spiega che

“Ci vorrà un’attenta valutazione nel tempo per capire bene l’effettiva portata di questa “rivoluzione”. Detto questo la terapia è un’arma in più contro certi tipi di tumore che hanno spesso una prognosi non buona, quindi ben venga.”

I costi della terapia

Il Dottor Biondi, inoltre, sostiene che “Più che un farmaco questa è una procedura medica, ma si è deciso di trattarla come un farmaco, e questo ovviamente ha garantito l’omogeneità della cura ma ha anche aumentato i costi e la complessità”.

Negli Stati Uniti, ad esempio, il Tisagenlecleucel costa 475.000 dollari. Si è dimostrato efficace nell’82,5% dei casi, ma il 46% dei pazienti che hanno risposto al trattamento sono recidivati nel tumore entro 12 mesi di distanza. Inoltre, il 78% dei pazienti sottoposti al trattamento ha sviluppato una sindrome da rilascio di citochine. Questo è un effetto collaterale potenzialmente fatale, la cui cura deve essere affrontata in centri altamente specializzati. Tutto ciò comporta ulteriori costi.

Dopo l’approvazione dell’UE toccherà all’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco, che dovrà decidere se la Car-T potrà essere dispensata dal nostro Sistema Sanitario Nazionale.

C’è da considerare, poi, che non tutti possono sottoporsi alla terapia, ma possono soltanto i malati che sono in “buone condizioni generali”. Questo perché siano in grado di sopportare i possibili effetti collaterali ed aspettare i tempi della procedura dopo il prelievo dei linfociti. I costi, però, stanno aumentando. Nel caso in cui le terapie venissero approvate, infatti, ne risentirebbe la sopravvivenza del sistema sanitario stesso.


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Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.