Tumore e invecchiamento precoce sono collegati, lo studio

Tumori e invecchiamento precoce sono collegati tra di loro; c’è uno studio di scienziati dell’Università di Milano che lo dimostra.

Esiste una proteina, chiamata progerina, che è coinvolta nello sviluppo di alcuni tumori. Uno studio fatto da alcuni scienziati dell’Università di Milano spiega come una malattia rara può dare speranza nella lotta ai tumori, vediamo perché.

Vediamo lo studio che conferma che i tumori e l’invecchiamento precoce sono collegati

Alcuni la chiamano sindrome di Benjamin Button, nome che ha ispirato un fortunatissimo film del 2008, nel quale viene raccontata la storia di un bambino che invecchia ad una velocità pari a quattro volte quella normale.

Lo studio è intento a ricercare il collegamento tra progeria e tumore e quale può essere il suo reale aiuto. Ci sono delle novità al seguito da Milano, anche perché la progerina è coinvolta nello sviluppo dei tumori. Su questo sono state fatte alcune dichiarazioni dalla docente Caterina La Porta:

  • “Abbiamo deciso di studiare questa patologia perché ci ha incuriosito il fatto che la progerina si esprima anche nel cancro, il campo di ricerca principale del mio gruppo. Abbiamo capito che, per chiarire il ruolo della progerina nei tumori, avremmo dovuto prima capire il suo comportamento nella progeria. C’è un grande paradosso visto che la progeria è associata all’invecchiamento accelerato, mentre le cellule tumorali in linea di principio non invecchiano mai”.

Alcuni studi hanno affrontato e hanno eseguito degli esperimenti su un modello cellulare di nuova concezione della progeria e sono state effettuate simulazioni numeriche di meccanica nucleare.

Caterina La Porta, docente di Patologia generale e leader del gruppo Oncolab presso il dipartimento di Scienze e Politiche ambientali dell’ateneo milanese, continua dicendo:

  • “Ora che abbiamo un quadro più chiaro della progeria, cominciamo a capire il ruolo della progerina nelle cellule tumorali. Questi risultati saranno descritti in un prossimo articolo.”

La speranza che questo studio vada avanti e funzioni può dare la possibilità a tante persone che soffrono di tumori di vivere più a lungo.


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