Tumori della testa, del collo e della tiroide, alla ricerca di un vaccino antitumorale

Studio pilota di come le polveri sottili entrano nel nostro organismo provocando malattie quali tumore della testa, del collo e patologie della tiroide a cura del Dott. Vincenzo Petrosino (medico ricercatore specialista in chirurgia oncologica).

Importante ricerca sul ruolo dei metalli pesanti e dei policlorobifenili (PCB) nell’oncogenesi dei tumori della testa e del collo e delle malattie della tiroide, uno studio pilota.

La prima parte della ricerca, evidenzia il rapporto diretto tra inquinanti e cancro. I metalli pesanti sono gli stessi inquinanti di un inceneritore, di una fonderia, di una ferriera, di una combustione, trasportano le famose polveri ultrasottili. Il loro passaggio successivo è nelle vie aeree, il passaggio transalveolare, il passaggio nei fluidi biologici nel liquido amniotico, il passaggio nel sangue e appunto la loro distribuzione nelle matrici biologiche.

La seconda parte, non ancora pubblicata, chiarirà molti aspetti  e le realtà patologiche. Il dottor Vincenzo Petrosino autore della importantissima ricerca, con i suoli collaboratori della Sun di Napoli e della Uni Federico II°, spera di fornire a Las Vegas ad ottobre, l’anteprima della seconda parte.

Diretto rapporto tra inquinanti e cancro

La prima parte della ricerca presentata il diretto rapporto tra inquinanti e cancro, è stata focalizzata sulla presenza e dosaggio dei metalli pesanti e policlorobifenili nel sangue e nei capelli di pazienti ammalati di alcune patologie (timore al collo, alla testa e malattie della tiroide), residenti da diversi anni nelle aree riconosciute criticità ambientali, Campania e Basilicata.

Il dottore Vincenzo Petrosino è un medico ricercatore specialista in chirurgia oncologica di origine salernitana, in un’intervista precisa che: “Abbiamo sottoposto 80 volontari provenienti dalla terra dei fuochi, da Napoli, Caserta, Cava dei Tirreni, Salerno e Basilicata con patologie oncologiche in diversi distretti, o tiroiditi o malattie neurodegenerative e malformazioni alla nascita e anche alcuni ammalati di Mcs (sensibilità chimica multipla ben documentata e autistici) all’esame del sangue capillare per il dosaggio di 14 metalli pesanti e 12 policlorobifenili più cancerogeni”.

Con le nuove tecnologie si possono diagnosticare i tumori fino a dieci anni prima

Il dottor Vincenzo Petrosino spiega che: “Oggigiorno troviamo e curiamo tumori all’utero, al retto e allo stomaco di pochissimi millimetri, anzi carcinomi in situ, ossia che non sono ancora invasivi, prima non li vedevamo neppure, forse molti di essi regredivano da soli, oppure si moriva di cuore pur avendo un cancro e non si sapeva”. Grazie alle nuove tecnologie si possono diagnosticare tumori anche fino a dieci anni prima dall’insorgenza.

Trovare una cura e il vaccino antitumorale

La scienza studia nel trovare una cura efficacia per combattere queste malattie, un vaccino antitumorale, Il dottore spiega in un’intervista che “il cancro non è una patologia semplice in quanto non conosciamo davvero a fondo tutti i meccanismi della cancerogenesi”.

Inoltre, precisa che: non credo però che il futuro sia un “vaccino universale inteso come quello anti vaiolo o antipolio, la malattia è multifattoriale e probabilmente la soluzione dovrebbe essere non verso un agente ma verso “una situazione che si verifica“. Forse oggi stiamo solo lavorando sugli accessori, sul contorno della malattia. Devo dire però che le attuali ricerche sono già abbastanza avanti, ma questo tenete presente che è dovuto anche al fatto che solo da pochi anni abbiamo alcune tecnologie, solo da alcuni anni siamo capaci di analizzare il dna e aggiungo “velocemente“. Ovvio che qualsiasi informazione posso dare su alcune cose è sempre ridotta e superficiale in quanto la materia è complessa e le stesse ricerche e novità spesso vanno rincorse, vagliate e incamerate dal medico”.

 

Il commento del Dottor Vincenzo Petrosino, pubblicato sul cancer 

Come creatore della ricerca, ritengo che i risultati ottenuti e ottenuti siano comparabili e pertinenti con altri gruppi di ricerca che si occupano di situazioni epidemiologiche e cliniche simili.
È molto probabile che emerga un legame comune tra la presenza di queste sostanze nel sangue e vari disturbi oncologici e non oncologici. 
Molti studi hanno suggerito una possibile relazione causale tra l’insorgenza di numerose malattie tumorali e l’esposizione ad agenti cancerogeni ambientali, in particolare la correlazione tra la presenza ambientale di metalli pesanti e PCB come determinanti nel meccanismo oncogenetico.

Questo studio che prende in considerazione diverse patologie, considerato solo quei casi che coinvolgono tumori della testa e del collo ed è stato eseguito su pazienti che vivono in aree in cui sono note determinate condizioni ambientali dannose.

Le analisi condotte su matrici biologiche hanno evidenziato differenze importanti e significative tra soggetti sani e malsani, differenze qualitative e quantitative rispetto a metalli pesanti e PCB.

Tutti i pazienti con tumore della testa e del collo arruolati per lo studio avevano livelli ematici di metalli pesanti e PCB almeno il doppio del livello di riferimento massimo. I livelli di metalli pesanti nei capelli erano almeno il doppio del riferimento massimo. Al contrario, tutti i volontari sani iscritti non hanno mostrato livelli significativi per metalli o PCB.

La correlazione effettiva di queste sostanze con un ruolo definitivo nell’oncogenesi delle patologie tumorali è ora oggetto di indagine da parte della comunità scientifica internazionale, i nostri risultati dimostrano un’alta concentrazione di metalli pesanti e PCB nei pazienti con carcinoma della testa e del collo.

Il progresso non può avere un prezzo

Da qui nasce lo studio del dottore Vincenzo Petrosino: “Si sente spesso parlare di inquinamento ambientale e patologie. Oggi non si può parlare di prevenzione se non si tiene conto dell’ambiente in cui viviamo. Più l’ambiente in cui viviamo è inquinato più siamo soggetti ad assorbire attraverso varie vie alcune sostanze. Sostengo da molti anni che “ il progresso “ non può avere un prezzo.

Se il prezzo del progresso fosse un solo ammalato di cancro o un solo bambino malformato o una sola patologia tiroidea o infertilità , questo non è mai accettabile. Bisognerebbe sempre applicare il sano e giusto principio della precauzione ed evitare non solo di costruire nuove criticità ambientali, ma mettere in sicurezza e ridurre tutte le emissioni in atmosfera di quelle esistenti, evitare ogni smaltimento doloso e colposo”.

Nel 2014 balzò alla ribalta il problema delle fonderie Pisano a Salerno, una piccola criticità ambientale rispetto a tante grandi criticità Italiane di cui mi stavo occupando, che comunque insisteva su un territorio abbastanza antropizzato e che grazie anche all’azione dei venti portava con ogni probabilità inquinanti anche molto lontani dai camini di fuoriuscita. In quegli anni stavo effettuando analisi su due matrici biologiche, sangue e capello, sugli abitanti del Napoletano che abitavano nei pressi di criticità ambientali (terra dei fuochi, Acerra inceneritore, sversamenti dolosi e colposi) . Lo studio da me ideato e da molti in seguito plagiato, si proponeva di studiare negli ammalati di alcune patologie cosa ci fosse nel sangue e nel capello, confrontare i risultati con un campione di pazienti sani.

Non più quindi uno studio sull’ambiente ma proprio sulle persone e in particolare sugli ammalati e sembrava per me la cosa più logica da fare, ma da molti osteggiata. In particolare decisi di analizzare 14 metalli pesanti e 12 policlorobifenili. Queste analisi furono effettuate con rigido protocollo scientifico, presso il dipartimento di Farmacia della Università di Napoli. In questo periodo analizzammo anche il sangue di pazienti affetti da cancro del distretto testa collo in collaborazione con alcuni colleghi della Sun di Napoli dipartimento di Otorinolaringoiatria. Ovviamente decisi di analizzare anche possibili volontari affetti da patologie neoplastiche e che vivevano in prossimità delle fonderie Pisano.”

La sua strada non è stata facile, molti i pareri contrastanti, un cammino ancora lungo e pieno di ostacoli.

Pubblicazioni: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29520558


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.