Tumori: i cani riescono a fiutare quelli nel sangue

Secondo una recente ricerca, i nostri amici a 4 zampe, i cani, sono in grado di riconoscere i tumori nel sangue con una precisione altissima.

Il tumore, o meglio, i diversi tipi di tumori sono la malattia del nostro secolo. Arrivano in silenzio e si posizionano nel nostro corpo finché non ci inviano quale strano avviso che ci permette di riconoscerlo. Sono malattie davvero crudeli in quanto silenziose e in quanto ci tolgono le forze piano piano, e portandoci via dai nostri cari. Per fortuna, oggi rispetto al passato, sono state trovate delle soluzioni nei confronti dei vari tumori. Ad esempio, il tumore al seno, se preso in tempo, può essere curato ed evitare un destino crudele. Mentre altri sono difficili da curare e spesso le terapie non bastano. Una bella notizia arriva dalla scienza: i cani possono fiutare una particolare forma di tumore, ovvero i tumori presenti nel sangue. Sono o non sono davvero i nostri migliori amici? Vediamo nel dettaglio questa fantastica scoperta.

Il cane, il vero amico dell’uomo, che fiuta il tumore nel sangue delle persone

Magari questa può essere anche un motivo in più per favorire l’adozione di numerosi animali al canile o in strada, oltre che alla loro dolcezza, intelligenza, sensibilità e simpatia. Da una recente scoperta è emerso che i cani grazie al loro fiuto sopraffino, riescono a scoprire malattie di cui siamo affetti, di cui non sappiamo l’esistenza.

Tra queste malattie, emergono in modo particolare i tumori presenti nel sangue umano. Ma la loro “visita” non è banale, anzi è molto attendibile. Infatti, i nostri amici a 4 zampe riescono a riconoscere i tumori nel sangue con una precisione altissima, circa del 97 per cento.
Questo è possibile non grazie a cibi che consumano, o altri fattori esterni, ma grazie al loro olfatto il quale possiede dei recettori olfattivi 10mila volte superiori a quelli umani.

La scoperta è emersa in seguito ad uno studio realizzato dagli esperti di BioScentDx guidati da Heather Junqueira. Tale scoperta è molto importante anche dal punto di vista economico, dato che si potrebbe parlare di approcci di screening del cancro davvero innovativi, poco costosi, molto precisi e, soprattutto, non invasivi. Tutta l’equipe della ricerca hanno intenzione di presentarla alla riunione annuale dell’American Society for Biochemistry and Molecular Biology , che si sta svolgendo in Orlando, in Florida, proprio in questo periodo.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.