Tutor: le Autostrade dovranno rimuoverlo?

Autostrade per l’Italia accusata di plagio

Autostrade per l’Italia è stata accusata di plagio da una piccola azienda hi-tech toscana, la Craft.

Autostrade: violazione del brevetto

La Craft, alla fine degli anni novanta, aveva presentato all’Autostrade per l’Italia un meccanismo che serviva ad individuare i veicoli che violano il limite di velocità, calcolando la velocità media in un tratto ben definito di percorrenza.  La società Autostrade non si era mostrata interessata a tale meccanismo, ma poi l’ha fatto brevettare con il nome di “Sicve”. Inizialmente il meccanismo brevettato dall’Autostrade aveva delle differenze con quello ideato dalla Craft, ma successivamente ha adottato la medesima tecnologia.

Autostrade: la sentenza delle cassazione

La causa di plagio intentata dalla piccola azienda toscana nei confronti della società Autostrade per L’Italia si è protesa per molti anni fino ad arrivare in Cassazione, che ha emesso sentenza a favore della Craft, stabilendo che l’invenzione è dell’azienda toscana. Autostrade per L’Italia ha fatto ricorso alla Corte d’appello. IL 10 aprile, la Corte d’appello ha depositato la sentenza e ha stabilito che i dispositivi di Tutor utilizzati da Autostrade sono frutto di plagio del brevetto della società Craft, i giudici hanno ordinato alla società Autostrade di non fabbricare, commercializzare e utilizzare i Tutor ed inoltre di dover rimuoverli su tutto i tratti autostradali pagando 500 € di penale all’azienda fiorentina per ogni giorno di ritardo.

Autostrade: le conseguenze

Autostrade per l’Italia ha deciso di sostituire entro tre settimane i Tutor attualmente i funzione con altri rilevatori della velocità media, si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per non disattivare il sistema che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale e questo per tutelare i propri clienti. Autostrade per l’Italia ha deciso di impugnare la sentenza della Corte d’appello presso la Corte di Cassazione.


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.