TV pirata: cosa rischiano gli utenti? Saranno individuati e perseguiti

Tutti gli utenti che avranno comprato illegalmente i pacchetti TV pirata sono al centro degli affari dell’organizzazione illegale.

Tutti gli utenti che avranno comprato illegalmente i pacchetti TV pirata, sono al centro degli affari dell’organizzazione illegale. Sono finiti nel mirino del blitz della Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro e all’oscuramento  della piattaforma Xtream Codes, saranno perseguiti a norma di legge. Bisogna essere chiari, fare il “pezzotto” è reato, si rischiano multe da 2500 euro a 25000 euro fino alla reclusione.

Vediamo come è andata l’operazione

Dopo complesse indagini e una delle più vaste operazioni al fenomeno Iptv illegali, coordinata dalla Procura di Roma a livello internazionale, ha disarticolato la complessa infrastruttura tecnologica operante, responsabile della diffusione via internet, attraverso numerosi siti, del segnale illegalmente captato di numerose emittenti televisive a pagamento, tipo: Sky, Dazn, Mediaset, Netflix e altro. Un’indagine tecnico informatica, ha consentito di individuare le sorgenti estere dalle quali parte il segnale pirata da potentissimi server posizionati all’estero che consentivano la diffusione dei programmi in tutta Europa.

I numeri parlano chiaro, solo in Italia 5 milioni di utenti coinvolti, 30 Iptv bloccate, sequestrati oltre 200 server, individuati circa 200 tra conti PayPal, PostPay, conti correnti bancari sotto indagine, 80 domini. Complessa l’infrastruttura criminale smantellata dalla Polizia sia come organizzazione che come tecnologia, il sistema criminale si basava su uno schema piramide, vedendo operare diverse persone in diversi Paesi.

Così i contenuti protetti da copyright vengono acquistati lecitamente come segnali satellitari, poi vengono trasformati in dati informatici e convogliati in flussi audio/video messi a disposizione dei criminali e poi rivenduta agli utenti, dotati di connessione internet domestica o il “pezzotto”.

I rischi che si corrono ma che gli utenti non sanno

Bisogna sapere a tutti quelli che si sono fatti il “pezzotto” è che c’è l’hanno ancora, l’inserimento di quest’ultimo posizionato nelle nostre abitazioni nella Wifi domestica, può rappresentare un potenziale pericolo all’interno di un sistema informatico, non si esclude che questa apparecchiatura possa effettuare intrusioni nei sistemi informatici connessi o che possa spiare le nostre azioni, così da poter operare sui vari sistemi domestici, di gestire il sistema di video sorveglianza, l’antifurto.

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