Ultimissime Pensioni: risposte precoci quota 41

Ultimissime pensioni e risposte ai lavoratori precoci in base ai requisiti e alle varie possibilità di pensionamento anticipato.

Le ultimissime sulle pensioni e risposte ai lavoratori precoci della quota 41, che come sappiamo ha requisiti vincolanti ma permette il pensionamento anticipato con solo 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica. La pensione anticipata quota 41 è attualmente in vigore e non ha scadenza, fa parte delle pensioni news.

Ultimissime pensioni: risposte alle domande quota 41

Rispondiamo alle domande dei nostri lettori in base alle ultimissime sulle pensioni:

Salve, vorrei sapere ho 36 anni contributivi ho 57anni, ho cominciato a 17 anni quando vado in pensione?

Lei è un lavoratore precoce (coloro che hanno maturato almeno un anno prima del compimento del diciannovesimo anno di età) e quindi può beneficiare della quota 41 se si trova in una delle categorie di tutela, oltre ai 41 anni di contributi. Le categorie di tutela sono:

  • lavoratore disoccupato che da tre mesi ha terminato di percepire l’indennità di disoccupazione;
  • lavoratore invalido con una percentuale invalidante del 74%;
  • lavoratore “Caregiver” (che almeno da sei mesi si occupa di un familiare con legge 104 art. 3 comma 3);
  • lavoro gravoso e usurante (lavoratore che svolge mansioni faticose e pesante).

Se lei rientra in una di queste categorie al perfezionamento dei 41 anni di contributi può fare domanda per la pensione quota 41. Questa misura prevede una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Se non rientra nelle categorie di tutela e quindi non può aderire alla quota 41, può accedere alla pensione anticipata con un requisito contributivo di 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne, a prescindere dall’età anagrafica. Questa misura  non ha vincoli serve solo il requisito contributivo. Anche in questo caso bisogna attendere dal perfezionamento dei requisiti una finestra di tre mesi.

Disoccupato con Naspi

Buongiorno, sono nato il 1° gennaio 1961. Assunto dal 1° gennaio 1983. Disoccupato dal 31 dicembre 2019, percepisco naspi. Cosa mi consiglia per la pensione? Quanto mi Manca per la pensione?

Grazie 

Dai dati che ci ha inviato, lei non rientra nei lavoratori precoci e quindi non può accedere alla quota 41. Lei ha maturato 36 anni di lavoro dal 1° gennaio 1983 a dicembre 2019, a cui saranno sommati i contributi figurativi dei due anni di Naspi,  validi ai fini del diritto della pensione. Ha comunque un’età ancora troppo giovane per la pensione, 59 anni. Una misura che permette per i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi l’anticipo di circa 10 anni dall’età pensionabile richiesta per la pensione di vecchiaia (67 anni) è la Rita (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), ma richiede una sottoscrizione ad un fondo pensione con un minimo di contributi versati di cinque anni. Questa misura previdenziale permette di fruire del montante contributivo accumulato nel tempo come rendita  fino al perfezionamento del requisito dei 67 anni di età.

Per approfondire la misura consiglio di leggere: Pensionamento con la rendita a 57 o 62 anni: esempi di calcolo per capire la convenienza

Consiglio di attendere la riforma pensione che dovrebbe includere una nuova pensione anticipata a sostituzione della quota 100 dal 2021.  


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”