Un 15enne muore per un selfie da brivido, la vicenda

Un’altro giovane ha perso la vita per il semplice gusto di sfidare la morte, stiamo parlando di un giovane 15enne che sabato sera è morto per poter scattare un selfie.

Questo fenomeno di ragazzi giovanissimi che cercano la morte, sta davvero preoccupando tutti anche perché si sta diffondendo moltissimo e sembra non trovare un freno. Un’altra vittima è un 15enne che sabato sera ha voluto sfidare la morte semplicemente per fare un selfie da urlo, da brivido, con la speranza di prendere molti like sui vari social. Ma a che scopo, se poi rischi la vita? Scopriamo insieme questa triste vicenda.

Cosa è successo?15enne

Siamo a Milano, è sabato 17 settembre 2018, un sabato sera come tanti dove il 15enne Andrea Barone trascorre la serata assieme a degli amici come era suo solito fare, in un centro commerciale di Sesto San Giovanni. Dopo una partita di calcio vista nel pomeriggio allo stadio e un film al multisala dell’ipermercato CentroSarca, vogliono commettere una bravata: i quattro adolescenti avrebbero deciso di salire sul tetto del megastore, prendendo dal parcheggio la scaletta di metallo anti-incendio, sono arrivati sul soffitto, poi hanno salito altri tre gradini e si sono trovati vicini al parapetto. Per pura semplice curiosità, avrebbero in seguito commentato i ragazzi. Quando all’improvviso stavano camminando e non vedono più il loro amico Andrea. Hanno tentato di chiamarlo, ma senza successo. Molto probabilmente tra le ipotesi presentate, c’era la volontà del 15enne di voler fare un selfie da brivido, per poi postarlo sui social.

Non era la prima volta che il 15enne rischiava la vita

Per chi conosce il 15enne Andrea, sapeva che il giovane non era nuovo a queste imprese molto pericolose. «La morte non ci fa paura, la guardiamo in faccia», scriveva Andrea in un post sul profilo Instagram dove compare con un amico, in una foto sopra il tetto di un altro palazzo. Ma i genitori del 15enne non ci stanno, dicendo che il figlio era un ragazzino tranquillo, che stava sempre in casa e in oratorio. Sicuramente, a detta loro, la colpa è del centro commerciale che è un luogo tutt’altro che sicuro.

15enne

La vittima

Com’è morto Andrea?

Il 15enne sarebbe caduto dal tetto fino al secondo piano interrato, all’interno di una condotta dell’aria, larga un metro e quaranta centimetri, del centro commerciale, un balzo di ben 25 metri di altezza. Per estrarlo ci sono volute oltre due ore di manovre da parte dei vigili del fuoco, che si sono dovuti imbracare per arrivare alla base del tubo. Il giovane 15enne è morto sul colpo, vana è stata la corsa in ospedale.

Dov’è la verità?

Se dall’altra parte la famiglia del 15enne accusa il centro commerciale di non essere un luogo sicuro, dall’altra parte i responsabili del megastore ritengono che quella zona dove è avvenuto il fatale incidente non era una zona di transito per chi era li per fare spese. Ma la famiglia attacca ancora ritenendo che poteva esserci chiunque li. Un’amica del 15enne, però, ammette che Andrea era solito fare cose spericolate e prive di senso, ovvero farsi foto su tetti altissimi, o correre nel buio su di una moto con un’amica dietro. Le foto postate dal ragazzo sui social confermano quanto detto dall’amica.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.