Un debito pubblico che fa paura, un governo tecnico contro M5S – Lega, e tante bugie, perché?

Un debito pubblico oltre i limiti, un governo tecnico imposto da Mattarella contro un governo di cambiamento che tarda ad arrivare. Per il bene di chi?

Un debito pubblico, in rapida salita, negare la base dell’evidenza, di certo non ammorbidisce la questione. Colpa del Pil, oppure l’ennesima cospirazione delle lobby, il fatto sta che è in atto la guerra dei cosiddetti “poteri forti”. Un’imposizione tassativa dettata dall’asse franco-tedesco, la Ue con lo zampino delle agenzie di rating. Viviamo con  l’inquietudine di veder in rapida salita lo spread che non dà segni di flebile discesa, considerando che il debito pubblico pesa ogni istante come un grosso macigno sulla nostra testa. Al momento, è paragonabile a una sorta di “vampiro” che con la sua brama di potere, succhia il denaro che potrebbe essere investito in ospedali, scuole, lavoro, per le famiglie per i cittadini.

Trascinando a picco il nostro Bel Paese e con esso anche noi, che vediamo svanire ogni certezza per un futuro migliore. Non si può negare ancora la verità senza il “Dio” denaro non si va lontano, se quella linea temporale che investe il debito continua la sua corsa in salita come sta facendo ora, si rischia l’intero benessere del popolo italiano.

Un rapido sguardo al denaro bruciato in un solo anno. Verso la fine del 2017 il debito pubblico accumulato era pari a 2.263.056 milioni, parliamo di un Pil di circa 131,8%. In breve per capirci, se consideriamo ogni 100 euro equivalga a quella parte d’incidenza relativa al valore creato nel nostro Bel Paese, in contrapposizione se ne vanno circa 131 euro, che vanno a coprire il conto credito, a compensare le esposizioni creditizie. Si tratta nel complesso di una situazione molto gravosa che pesa sulla testa di ogni singolo cittadino.

Debito pubblico: 37 mila euro a testa

Se da un lato la Banca d’Italia, ha gettato una luce rossa sul debito in continua crescita, dall’altra la decisione di Mattarella di conferire mandato a Cottarelli non ha calmato gli animi. Resta da considerare che il governatore Ignazio Visco, ha precisato che dall’istante in cui un cittadino italiano apre gli occhi al mondo deve supportare sulle spalle un debito pari a circa 37 mila euro. Si tratta, di un debito che investe tutto il popolo nessun escluso, neanche i neonati.

Bisogna considerare che ogni anno l’Italia spende all’incirca 60 miliardi solo per tappare circa mille miliardi di voragine di debito al giorno. Com’è diviso il debito? Circa due terzi del debito pubblico grava nelle cosiddette “mani nazionali” diviso tra le banche e Banca d’Italia, all’estero il debito è pari a un terzo.

A conti fatti entro la fine dell’anno il ministero del Tesoro deve tappare altri 200 miliardi di debito. Un’eredità che i posteri ci hanno tramandato e che noi a nostra volta tramanderemo senza poter mettere un freno. Fino a quando l’austerità prevarrà sul buon senso. Auspicandoci che il governo di cambiamento tanto reclamato dal popolo italiano, intervenga per creare quella boccata d’ossigeno diretta alle famiglie e alle imprese. Risollevando non solo le sorti di un Paese in bilico, ma promuovendo un futuro che vale la pensa di essere vissuto, senza indugiare sul un alibi fatta di Europa o dei poteri politici che hanno preceduto. Solo una scelta coraggiosa e conclusiva per fare il bene del nostro Bel Paese e del popolo italiano.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein