Un’infermiera confessa: “Ho scambiato 5mila neonati nelle culle per divertimento”

Un’infermiera dopo tanti anni confessa di aver scambiato numerose culle nella struttura presso cui lavorava tra gli anni 1983 e il 1995.

Sembrerebbe una scena di un film comico piena di gag, ma purtroppo non è, purtroppo questa è la realità. Certo, questo dell’infermiera è un episodio degno di film comici italiani degli anni ’90, ma quello che emerge, se ci si riflette sopra, e risate a parte, porta a delle perplessità, soprattutto se l’infermiera in questione l’ha fatto per puro divertimento, e quindi in questo caso ci si inizia a fare numerose domande sul perché l’abbia fatto. Forse il suo lavoro non la emozionava più e quindi ha trovato il “brivido” facendo questo? Ma soprattutto, ci fa pensare che non siamo al sicuro nemmeno in fasce! Vediamo da vicino questa ambigua vicenda e capiamo perché l’infermiera ha deciso di svuotare il sacco dopo tanto tempo.

L’infermiera che ha scambiato la culla di 5mila bambini, perché l’ha fatto?

Elizabeth Mwewa è un infermiera che lavorava nel reparto Maternità dell’UTH, luogo in cui si è divertita per ben 12 anni a scambiare le culle dei neonati senza un motivo preciso. Decide di svuotare il sacco dopo che si è avvicinata a Dio e dopo essersi resa conto che sentiva la necessità di farlo per stare bene con sé stessa, in particolare decide di parlare rilasciando un’intervista al quotidiano ‘Zambian Observer‘. La decisione di parlare avviene dopo che la donna scopre di avere un tumore terminale che la sta facendo soffrire.

L’infermiera decide di rivelare una cosa molto delicata: questo suo divertimento nello scambiare le culle ha portato a numerose coppie a divorziare dopo che i test del DNA non combaciavano. La donna chiede scusa ai bambini, ignari di tutto questo, e a queste coppie ormai separate per causa sua. Inoltre, la donna continua dando un’importante informazione su questi famosi 12 anni di scambi di culle: tutti i bambini nati in quella struttura tra il 1983 e il 1995 non sono i figli dei loro genitori. Una volta uscita fuori la notizia, tutte le famiglie che hanno dato alla luce i loro bambini in quella struttura sono chiamati a fare la prova del DNA.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.