Università 2019/2020: con il “Fondo per lo studio” si ottiene un credito agevolato per gli studenti universitari meritevoli

Fondo per lo studio permette a studenti universitari meritevoli ad ottenere un credito agevolato per concludere il loro piano di studi in autonomia

Il Ministero della Gioventù ha messo a punto iniziative per agevolare soprattutto le nuove generazioni, una di queste è “Diritto al futuro” che include anche il “Fondo per lo studio”. Ciò riguarda iniziative sul lavoro, casa, formazione e l’autoimpiego per i giovani italiani. L’iniziativa “Diritto al futuro” è un progetto che guarda giovani che hanno voglia di realizzare i loro sogni e costruire il loro futuro e quello dell’Italia.

Diritto al futuro: ecco i tipi di finanziamento che comprende

“Diritto al futuro” racchiude ben 5 operazione:

  1. Fondo per la Casa. Tale iniziativa è cessata in data 29 settembre 2014, ma al suo posto è subentrato il “Fondo di garanzia per la prima casa”, istituito presso il Ministero dell’economia e finanze.
  2. Fondo per lo Studio. Dà la possibilità a giovani meritevoli, con un reddito basso, di avviare un percorso di studi o completare la propria formazione grazie a un prestito garantito dallo Stato.
  3. Fondo genitori precari. Riconosce ai giovani genitori disoccupati o precari un importo da trasferire alle aziende che li assumono alle proprie dipendenze con contratto a tempo indeterminato, anche a part-time.
  4. Campus Mentis. Consiste ad un’azione organica di job placement che riguarda i migliori laureati italiani.
  5. Fondo Mecenati. È un fondo a cui possono accedere le grandi aziende private che hanno l’intenzione di investire le proprie risorse per la valorizzazione professionale, lavorativa o imprenditoriale di giovani meritevoli.

Analizziamo in modo approfondito l’operazione che riguarda il Fondo per lo Studio.

Fondo per lo Studio: credito agevolato a favore di giovani studenti universitari

Il Fondo per lo Studio, è stato istituito con l’art. 15, comma 6, del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81 e precedentemente regolamentato dal decreto del 6 dicembre 2007. Dopo la definizione dell’operatività dell’iniziativa, è stato sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Gioventù e Consap, in data 23 giugno 2011, un disciplinare per l’affidamento della gestione del Fondo ed anche la definizione delle attività riguardanti le garanzie già concesse in virtù del decreto del 2007, che ad oggi è stato abrogato.

Per i giovani è molto importante avere l’opportunità di poter accedere al credito bancario in modo da affrontare autonomamente il percorso formativo, e, in seguito, entrare nel mondo del lavoro.

Quindi per il governo è importante sviluppare ed incrementare politiche che agevolano l’accesso al credito da parte di studenti universitari e neolaureati, al fine dell’apprendimento e approfondimento di percorsi professionali e lavorativi. Per questo la Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Gioventù ha ampliato l’ambito di operatività del Fondo per il credito ai giovani, con il decreto del 19 novembre 2010.

Il Fondo, nel 2019 ha una dotazione finanziaria attuale di 20 milioni di euro.  L’obiettivo del fondo offre le garanzie necessarie per permettere ai giovani meritevoli di ottenere finanziamenti per l’iscrizione all’università, o per seguire corsi di specializzazione post lauream o anche per approfondire la conoscenza di una lingua straniera.

Fondo per lo studio: requisiti per richiedere il finanziamento

La domanda di accesso al finanziamento garantito dal Fondo sono soggetti con età compresa tra 18 e i 40 anni e che si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • iscritto ad un corso di laurea triennale o specialistica a ciclo unico, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di scuola superiore con un voto pari almeno a 75/100;
  • essere iscritto ad un corso di laurea magistrale, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di laurea triennale con una votazione pari almeno a 100/110;
  • iscritto ad un Master universitario di primo o di secondo livello, in regola con il pagamento delle tasse universitarie ed in possesso del diploma di laurea, rispettivamente triennale o specialistica, con una votazione pari almeno a 100/110;
  • essere iscritto ad un corso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico di medicina e chirurgia con voto pari almeno a 100/110 e in regola con il pagamento delle tasse universitarie;
  • iscritto ad un dottorato di ricerca all’estero che, ai fini del riconoscimento in Italia, deve avere una durata legale triennale;
  • essere iscritto ad un corso di lingue di durata non inferiore a sei mesi, riconosciuto da un “Ente Certificatore”.

Fondo per lo studio: i requisiti delle scuole frequentate

Inoltre il diploma di scuola superiore deve essere conseguito presso:

  • una scuola italiana, pubblica o privata, autorizzata dal MIUR al rilascio del titolo di studio aventi valore legale in Italia;
  • una scuola straniera autorizzata dal MIUR all’apertura di una succursale dell’istituto straniero in Italia e abilitata a rilasciare titoli di studio aventi valore legale in Italia.

Anche i  corsi di laurea triennale, di laurea magistrale, di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale o i Master devono essere tenuti presso:

  • Università italiane, pubbliche o private, o scuole superiori di insegnamento universitario autorizzate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) a rilasciare titoli di studio aventi valore legale in Italia;
  • Università straniere o scuole superiori di insegnamento universitario straniere autorizzate dal MIUR all’apertura di una succursale dell’istituto straniero in Italia e abilitate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale in Italia
  • L’Ente Certificatore deve essere qualificato tale in un provvedimento, Protocollo d’intesa, ovvero atto amministrativo comunque denominato, emanato o di cui sia parte una Pubblica Amministrazione.

Fondo per lo studio: le caratteristiche del finanziamento

È possibile cumulare i finanziamenti che riguardano la garanzia del Fondo sia che si riferiscono ai corsi e ai Master fino ad un ammontare di 25.000 euro. Questi verranno erogati in rate annuali di importo non inferiore a 3.000 euro e non superiore ai 5.000 euro. L’erogazione delle rate successive alla prima avviene solo nel caso in cui si presenta al finanziatore l’attestazione dell’iscrizione alle annualità successive dei corsi e del superamento di almeno la metà degli esami previsti dal piano di studi relativi agli anni precedenti.

Le rate vengono erogate annualmente, per un numero di anni comunque non superiore alla durata legale del corso di laurea, del master e del corso linguistico. Oppure non superiore agli anni residui per l’ultimazione del corso, considerata la sua durata legale. Se la richiesta di ammissione al finanziamento coincida con l’iscrizione ad un anno successivo al primo.

Il tasso che verrà applicato e le condizioni del finanziamento verranno stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI.

Mentre il finanziamento dovrà essere restituito in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni.  La prima rata non può essere pagata, comunque, prima del trentesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima rata del finanziamento.

Le banche finanziatrice non richiedono ai beneficiari garanzie aggiuntive oltre alla garanzia fornita dallo stato.

Accordo tra banche e il Dipartimento della Gioventù

Chi effettua operazioni di erogazione dei mutui garantiti dal Fondo sono banche o intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa, sottoscrivendo con il Dipartimento della Gioventù apposite convenzioni. Il cui schema tipo è stato stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.

Come accedere al Fondo

Per ulteriori informazioni su come accedere al Fondo per lo studio, vi consigliamo di consultare la normativa di riferimento e scaricare i moduli, si ottenere visitando il sito dedicato Diamogli Futuro, il sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e il nuovo sito Politichegiovanili.gov.it.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.