Università, promozione in cambio di favori sessuali

L’Università Federico II di Napoli è avvolta da uno scandolo: un docente promuoveva i suoi studenti in cambio di favori sessuali.

L’università è un impegno costante, accessibile a tutti certamente, ma non è davvero per tutti. Fare l’università comporta dei sacrifici, molto impegno e volontà, senza dimenticare di andare incontro a stress e nervosismo. Dall’altro canto, poi, il sesso sin dalle origini del genere umano è sempre stato un mezzo di garanzia con cui barattare qualcosa per riceverla sicuramente. Cosa hanno in comune questi due ambiti apparentemente lontani? Sembravano passati anni luce dai cosidetti favori sessuali per essere promossi o per avanzare di grado, eppure, ancora oggi, c’è chi si concede per poter arrivare al tanto sognato pezzo di carta: la laurea.

All’università ancora favori sessuali in cambio della promozione

Per la precisione siamo in Campania, alla Federico II di Napoli di cui se n’è parlato in questi giorni, purtroppo, per dei ricatti sessuali per la promozione in alcuni esami.

Il mostro in questione è un professore, Angelo Scala, che avrebbe chiesto agli studenti dei favori sessuali in cambio dell’assicurata promozione al suo esame, Diritto processuale civile, senza distinzione di genere.

Ma non è tutto qui: in cambio di favori sessuali, il professore Scala avrebbe anche potuto raccomandare i suoi studenti in altri esami di suoi colleghi.

I luoghi in cui venivano effettuate tali richieste sono l’Università Federico II e la Giustino Fortunato, università situata ad Angri.

Addiruttura, in alcuni casi, il professor Scala avrebbe anche permesso ai suoi studenti di non recarsi assolutamente all’esame, arrivando a falsificare anche i documenti, necessari per attestare lo svolgimento della prova.

I suoi “servigi” sono andati anche oltre i semplici esami universitari: infatti, il docente avrebbe anche aiutato, sempre in cambio di favori sessuali, i candidati alla prova di abilitazione per diventare avvocato.

Tutto questo è stato portato alla luce dall’indagine coordinata da Giuseppe Lucantonio e condotta dalla Guardia di Finanza.

Sono state installate delle microcamere negli uffici in cui frequentemnete il docente si recava e in cui aveva i suoi incontri.

Le microcamere hanno effettivamente registrato lo svolgimento di tali oscenità le quali avvenivano anche in più di un incontro a ragazzo/a.

Ora c’è da stabilire se gli esami sostenuti possono ritenersi annullati o meno, intanto il docente Angelo Scala si è dimesso.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.