Uomini e donne, l’Abc del dating show con i tronisti

L’evoluzione del programma è stata costante e ancora oggi Uomini e donne è sinonimo di relax e leggerezza per moltissimi italiani, soprattutto per chi ama il gossip e ne fa volentieri un argomento di conversazione con gli amici oppure con i colleghi di lavoro in pausa pranzo. A metà strada tra il voyeurismo, che lega la curiosità ai fatti anche intimi di altri sconosciuti, e il desiderio di leggerezza

Ci sono alcune costanti nella televisione, programmi che centrano una formula vincente e poi si rinnovano mantenendo fede alle loro origini per anni e anni. E’ il caso di un format divenuto icona del palinsesto televisivo e ‘re’ della fascia pomeridiana: Uomini e donne. Lo guarda un pubblico davvero trasversale, soprattutto femminile ma non solo. Come ogni cosa, non a tutti piace e i suoi detrattori sono molti. Ma si sa, bene o male purché se ne parli. Una filosofia che ha accompagnato spesso a ondate il programma condotto da Maria De Filippi, il quale si caratterizza per un’origine particolare e uno sviluppo di successo. Ha saputo lanciare mode ma anche personaggi-simbolo, oltre a caratterizzarsi solitamente per dibattiti più che infuocati.

Sempre nel nome della leggerezza e dell’intrattenimento, creando così un contenitore naturale di pettegolezzi. Ecco perché per restare informati sulle ultime novità sarà utile consultare le anticipazioni Uomini e donne ogni giorno a disposizione. Ma andiamo per ordine, risalendo alla genesi di questo programma ‘targato’ 1996. C’è da dire che il format era nato come una versione ‘più adulta’ di un altro talk show sempre condotto da Maria De Filippi, basato su tematiche prettamente giovanili. Si trattava di Amici e si svolgeva ruotando intorno al dibattito costruito attraverso le opinioni di ragazzi. Diversamente da Amici, ma sempre nella sua scia, Uomini e donne debuttò invece come un contenitore all’interno del quale si raccontavano le vicissitudini e le difficoltà di una coppia, che accettava di parlarne con il pubblico presente. Poi è arrivata la definitiva svolta, quando nel 2001 il programma è divenuto un ‘dating show’: uomini e donne erano cioè impegnati in un corteggiamento per formare una coppia nella vita reale. Ricordate il primo tronista? Andava a caccia dell’amore della vita, single adulto e disposto a suggellare la promessa con un anello di fidanzamento. Era un certo Roberto Mantoni e tra le sue corteggiatrici c’era anche lei: Tina Cipollari. Che Uomini e donne abbia saputo creare veri e propri volti simbolo del piccolo schermo – a prescindere dal gusto personale in merito al programma – è innegabile. Specie nei primi anni di vita anzi la spinta propulsiva (e l’interesse verso il format) era tale e tanta da trasformare il tronista di turno in un vero e proprio divo. Tra ospitate in tv e nei reality show, serate in discoteca e copertine patinate che si litigavano questo o quel segreto: i tronisti, con i loro pregi e difetti, si sono sempre ‘fatti riconoscere’.

 

Tra voglia di leggerezza, curiosità e voyeurismo

L’evoluzione del programma è stata costante e ancora oggi Uomini e donne è sinonimo di relax e leggerezza per moltissimi italiani, soprattutto per chi ama il gossip e ne fa volentieri un argomento di conversazione con gli amici oppure con i colleghi di lavoro in pausa pranzo. A metà strada tra il voyeurismo, che lega la curiosità ai fatti anche intimi di altri sconosciuti, e il desiderio di leggerezza. C’è chi lo ha definito culla del trash, ma il ‘tronismo’ ha saputo davvero segnare un’epoca televisiva che tutto sommato non è ancora finita. Gli spettatori si affezionano agli isterismi e alle baruffe in studio che fanno sentire allo stesso tempo curiosi, empatici ma anche migliori e in grado di giudicare a propria volta. Si chiedono come andranno le famose ‘esterne’ per poi interrogarsi sul reale futuro nella vita di tutti i giorni per coppie ‘televisive’ e all’apparenza improbabili. Da Karim Capuano a Costantino Vitagliano, passando per Francesco Arca, Clarissa Marchese e Serena Enardu tutti almeno una volta hanno girato canale per seguire le loro storie o per capire il senso del programma. Dame e cavalieri 2.0 si alternano fin dall’inizio sulle ‘sedute’ in studio, sotto lo sguardo vigile della regina della televisione italiana e bersagliati da un pubblico spesso implacabile al quale fa da contraltare la esuberante Tina affiancata da Gianni Sperti (loro sì coppia inossidabile). E proprio i partecipanti, pronti a dare il meglio (e spesso il peggio) di sé, sono il fulcro attorno al quale ruota il programma: chi si stufa e abbandona il gioco, chi si incaponisce e inventa modi curiosi e stravaganti per conquistare l’amato bene e chi invece ha capito benissimo le regole del ‘dating show’ e affina un personaggio destinato ad andare sempre più avanti. Un format che non accenna a lasciare la scena in tv.  


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Redazione NotizieOra

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