Uso smodato dello smartphone: quanto tempo ci ruba?

Trascorriamo troppo del nostro tempo con i nostri dispositivi mobili: guardiamo in media cosa accade nel mondo.

Ormai lo smartphone è entrato nella nostra quotidianità, lo usiamo per telefonare, per ascoltare musica, per guardare video, per giocare, come agenda, come sveglia e chissà in quanti altri modi. Ci lamentiamo di non avere tempo da dedicare alle persone che amiamo ma quello che emerge da alcune ricerche è che di tempo ne avremmo fin troppo se…

Uso smodato dello smartphone

Molte sono le ricerche che sono state condotte sull’utilizzo dei dispositivi mobile e quello che ne emerge fa davvero accapponare la pelle: passiamo gran parte del nostro tempo incollati al nostro telefono cellulare, tempo che potremmo dedicare ai nostri figli, ai nostri mariti e mogli, ai nostri genitori o più semplicemente a noi stessi.

Un recente studio ha fatto emergere che chi possiede uno smartphone lo tocca almeno 2617 volte al giorno e che l’uso smodato dello smartphone da parte dei genitori potrebbe provocare iperattività e internalizzazione nei bambini. Cose che dovrebbero far riflettere. Ma non basta.

Secondo un’altra ricerca l’81% di coloro che hanno uno smartphone interrompe pasti e conversazioni per poter controllare il proprio dispositivo. Tempo tolto alla vita reale per regalarlo alla vita virtuale che gli smartphone ci danno.

Recentemente sul Sole 24 ore è apparso un articolo che parlava della sindrome della vibrazione fantasma, ansia dello squillo che non arriva. A soffrirne sono 9 persone su 10 e anche questo è un dato che dovrebbe farci riflettere se la mancanza dello squillo del telefono deve essere fonte di ansia e preoccupazione.

Riappropriamoci del nostro tempo

Gli smartphone sono diventati il primo pensiero della giornata e l’ultimo pensione prima di addormentarsi: l’80% delle persone, infatti, la prima cosa che fa la mattina appena si sveglia è controllare lo smartphone, mentre il 63% lo controlla prima di addormentarsi. Il primo e l’ultimo pensiero delle nostre giornate dovrebbero essere le persone a noi care, il marito e la moglie che ci dormono a fianco, i figli che dormono nelle camere adiacenti, i genitori, i nonni, gli amici, non un dispositivo tecnologico che non ci regala affetto ed emozioni.

In un recente video realizzato da fanpage.it alcune persone si sono rese conto di aver trascorso, nel giorno dell’intervista, dalle 4 alle 10 ore sul proprio dispositivo mobile. Quante cose si potrebbero fare in 4 ore? Guardare un film, fare una passeggiata, giocare con i nostri bambini, fare visita ai propri parenti. La prossima volta che ci sentiamo rispondere, ad una richiesta di un nostro familiare, “non ho tempo” pensiamo invece che il tempo lo abbiamo, solo che lo impieghiamo nel modo sbagliato. Per comprenderlo vi basti andare a guardare la durata delle vostre attività sullo smartphone di oggi: impostazioni, stato, tempo di attività. 

Facciamoci un regalo per questo nuovo anno, cerchiamo di dimezzare, almeno, il tempo che regaliamo al nostro cellulare.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.