Vaccini e scuola: i documenti giusti da accettare, ecco come fare

Per il caso dei vaccini e tutta la documentazione da verificare a scuola ecco come evitare errori burocratici con qualche stratagemma che è buono conoscere.

Le segreterie delle varie scuole sono il cuore pulsante della burocrazia scolastica e, molto spesso, si può rischiare di cadere in qualche errore burocratico, tra cui richieste di rilascio di nulla-osta per il trasferimento in altro istituto o richieste di nuove iscrizioni. Si è aggiunto poi, il caso dei vaccini e tutta la documentazione da verificare, e tenendo conto del fatto che il preside della scuola non può non accettare l’iscrizione di un alunno per via delle vaccinazioni, per evitare errori burocratici ecco qualche stratagemma che è buono conoscere.

Come evitare errori burocratici

scuola

Inizialmente, genitori potrebbero consegnare la copia del libretto vaccinale, che però dovrà essere successivamente integrata dato che la semplice copia del libretto non ha un valore legale.
Questo discorso non vale per la copia del libretto timbrata dall’Azienda sanitaria di competenza. In tal caso la scuola si ritrova tra le mani un documento che ha valore legale per il riconoscimento delle vaccinazioni, dato che il timbro in originale sulla copia è da intendersi come copia conforme all’originale. Per non sbagliare, sarebbe meglio anche apportare la data della timbratura.
Per quanto riguarda la certificazione delle vaccinazioni effettuate da parte dell’Azienda Sanitaria di competenza, esso ha maggiore valore legale e mette fine alle situazioni transitorie.
Un’ ultima modalità è l’autocertificazione fatta dai genitori stessi dove sottoscriveranno un modello nel quale certificano le vaccinazioni effettuate dall’alunno. L’autocertificazione ha valore legale fino a prova di falso e,ovviamente, la scuola deve munirsi di prove. Qualora venisse provato il falso, i genitori o i sottoscrittori della dichiarazione rischiano una denuncia penale. I genitori possono anche presentare un certificato che attesti la prenotazione per le vaccinazioni o un certificato che attesti che l’obbligo di vaccinazione è stato annullato in quanto sussiste un pericolo per il minore. Tale certificato deve indicare se tale sospensione è in via temporanea o definitiva.Inoltre, le scuole dovrebbero prevedere una data limite per il completamento della pratica e per la verifica della documentazione consegnata. Qualora la certificazione non dovesse arrivare la scuola dovrà informare l’Azienda sanitaria di competenza della mancata comunicazione della situazione vaccinale dell’alunno.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.