Vaccini, l’UNICEF lancia una petizione a favore

“I vaccini salvano vita. Proteggi un bambino, proteggili tutti” –  questo il titolo della petizione. Il parere di alcuni esperti.

“I vaccini salvano vita. Proteggi un bambino, proteggili tutti” –  questo il titolo della petizione.  Il Fondo dell’Onu per la tutela dell’infanzia chiede al Governo e Parlamento di semplificare l’accesso di tutti i bambini e le bambine ai servizi di vaccinazione, attuare, il prima possibile, una campagna di informazione  e finanziare, attraverso la cooperazione internazionale, i programmi di vaccinazione pediatrica.

“Le vaccinazioni – scrive l’Unicef – sono tra gli interventi sanitari più efficaci, sostenibili e convenienti. salvano la vita di milioni di bambini e bambine, proteggendoli da malattie e disabilità”.

Sono in programma dalla  mattina  del 4 settembre una serie di audizioni presso le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio riguardanti in particolare la proroga dell’obbligo vaccinale introdotto dalla legge Lorenzin. Al Senato erano stati approvati due emendamenti identici di M5S e Lega che”congelavano” l’entrata in vigore dell’obbligo come requisito per l’accesso agli asili nido e alle scuole per l’infanzia fino all’anno scolastico e dal calendario annuale 2019/2020.

In merito a tale argomento il Prof. Villani dei pediatri  per ha dichiarato: “E’ inaccettabile vedere bambini che nel 2018 muoiono per morbillo, pertosse o varicella. Fondamentale avere politiche vaccinali serie”.

I presidi chiedono che venga ritirato l’emendamento che rinvia l’applicazione dell’esclusione della frequenza per i bambini non vaccinati.  “Se passa, – dichiara  Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi-  abbiamo per questo anno scolastico un rischio di insicurezza per la salute. Ammettere a scuola bambini non vaccinati per scelta creerebbe un grave vulnus per la salute dei bambini e della collettività. E’ evidente: se li ammettiamo, mettiamo a rischio contagio quei bambini che, invece, non si possono vaccinare. In Italia sono circa 10mila gli immunodepressi“.

Si sarebbe parlato di  creare classi particolari per gli immunodepressi per  aggirare l’obbligo della copertura vaccinale per l’iscrizione a scuola.  “E’ un tipo di segregazione che il nostro ordinamento ripugna, almeno dal periodo post bellico. Anche dal punto di vista organizzativo non sarebbe possibile, la scuola non è un reparto epidemiologico. sottolinea Giannelli. L’autocertificazione in materia sanitaria è vietata, perché lo stato di salute di una persona viene osservato solo da un medico, altrimenti i medici che ce li abbiamo a fare?”, conclude.


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Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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