Vaccini, morbillo: 4 bambini su 100 hanno reazioni avverse. Ricerca su bambini pugliesi

Notizie mai divulgate sui vaccini contro il morbillo: reazioni dei bambini diverse in 4 casi su 100.

Se fossimo in un paese civile, la notizia sui vaccini inseriti nell’MPRV che contiene anche quello del morbillo e la sperimentazione effettuata in Puglia che ha rilevato la verità sulle reazioni avverse dovrebbe già essere sul Tg1.

La scoperta

A parlarne soltanto un articolo apparso ul blog personale di Gioia Locati su “Il Giornale.it” e che mette in luce un vero e proprio scandalo sui vaccini.

Chi non ha un amico il cui figlio non ha avuto una reazione avversa più o meno grave ai vaccini? Le mani alzate sono poche, perché di storie di reazioni non spiegabili sui vaccini sono tante.

Quanti tra i genitori i cui bambini hanno avuto reazioni avverse sono andati a segnalare quanto accaduto in modo da infoltire le statistiche? Le mani sono aumentate, perché difficilmente troverete un genitore il cui bambino ha avuto una reazione temporanea andare a denunciare quanto accaduto. Il problema è, quali effetti reali che verranno fuori con lo sviluppo del bambino saranno causa di quanto avvenuto dopo la vaccinazione?

Differenza tra farmacovigilanza attiva e passiva

Quanto descritto in precedenza si chiama farmacovigilanza passiva, cioè si attende che il genitore vada sponteneamente a denunciare una reazione avversa dopo la somministrazione di un farmaco. Non sono poche le volte che genitori, anche dopo gravissime conseguenze o addirittura la morte dell’infante, non vadano a segnalare quanto accaduto.

I dati che oggi abbiamo sulle reazioni avverse legate ai vaccini obbediscono a questo meccanismo meschino, che gioca proprio sulla speranza che i genitori non denunciono. Senza considerare che la sperimentazione dei vaccini segue le reazioni sulle somministrazioni soltanto per alcune settimane, senza considerare i danni causati a lungo termine che includono, come scoperte scientifiche dimostrano, anche gravi patologie come le malattie autoimmuni come la SLA.

4 bambini ogni 10 hanno reazioni avverse all’MPRV

A dimostrarlo uno studio effettuato nella regione Puglia che ha attuato, invece, una farmacovigilanza attiva. Significa che la sorveglianza sugli effetti avversi ai vaccini non sono il frutto della volontaria denuncia dei genitori, ma di una osservazione diretta da parte di medici.

Il risultato? Su 1.672 bambini tenuti sotto osservazione, gli eventi avversi gravi correlati alla vaccinazione hanno avuto un’incidenza del 40,69 su mille (significa 4 su cento!). Attenzione, perché non parliamo di febbriciattole, ma di effetti collaterali gravi. I risultati sono da tutti osservabili sul sito dell’ASL della Puglia, fino a che qualcuno non ordinerà di toglierli.

Il silenzio della stampa

Come mai giornali come La Repubblica, Il Corriere della Sera, telegiornali per cui paghiamo canoni come quelli della Rai non hanno parlato di dati pubblici, frutto di una seria ricerca e che evidenziano un fatto gravissimo?

Com’è che ad un certo punto questi dati sono saltati fuori? In seguito ad un intervento in Parlamento da parte dell’associazione MOIGE in Commissione sanità che ha parlato dello studio e ha portato i dati in occasione della nuova legge sui vaccini. Con buona pace dell’obbligo di informazione e correttezza nei confronti di chi per legge è costretto a vaccinare i propri figli.


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