Vaccino anti Covid-19: base obbligatoria o volontaria

Vaccino anti Covid-19, secondo un esperto potrà essere anche su base volontaria, l’importante e che lo faccia la maggior parte della popolazione

Adesso che stanno diminuendo i contagi e si sta iniziando anche ad uscire con la fase 2, le maggiori domande che si fanno un po’ tutti, rischiando di farlo diventare un dibattito politico, vertono sulla discussione che si fa sul vaccino anti Covid-19. Non si sa se lo si vuole rendere obbligatorio o solo su base volontaria.

Vaccino anti Covid-19, bisogna farlo oppure no?

Secondo gli esperti il vaccino, quando arriverà, potrà essere anche fatto su base volontaria: l’importante è che venga fatto dalla maggior parte della popolazione, per cercare comunque di raggiungere l’immunità di gregge.

Sembra quasi prematuro parlarne, in quanto il vaccino anti Covid-19 non solo non c’è ancora, ma ci vorrà ancora molto tempo per averlo. Ma intanto si inizia a discutere e già si vede che non tutti la pensano nello stesso modo.

A diffondere pareri c’è stato un immunologo, che ha fatto un intervento a Radio Cusano Tv Italia, Guido Forni, che ha dichiarato: “Riguardo il vaccino anti Covid-19 ritengo che non sia necessario renderlo obbligatorio. L’importante è che la maggior parte della popolazione lo faccia. Se c’è una piccola quota che non lo vorrà fare non è un problema, ciò che conta è raggiungere l’immunità di gregge”.

Quindi, secondo l’esperto, lo si potrebbe rendere volontario, ma con l’adesione della maggior parte della popolazione. Quello che, purtroppo, preoccupa è la quantità di dosi che saranno disponibili: inizialmente non saranno disponibile per tutti, solo i Paesi più ricchi riusciranno ad averlo all’inizio.

Ci sarà davvero una corsa al vaccino, anche se ripetiamo che si parla di almeno un anno. Si sta cercando di velocizzare i tempi, si studia e si lavora nei laboratori anche di notte.

Questa corsa al vaccino anti Covid-19 farà correre anche tante persone a fare il vaccino anti-influenzale. Tanti che non l’hanno mai fatto vorranno farlo, in quanto consigliato dai medici e dagli scienziati.

Il consiglio è quello di iniziare a fare il vaccino anti-influenzale già dai primi giorni di ottobre. Anche se, si sapeva fino a qualche giorno fa, che Spagna e Germania avevano già prenotato il doppio delle dosi del vaccino anti-influenzale; l’Italia, invece, era ancora ferma e, di conseguenza, in realtà si rischia di non averlo neanche per novembre.


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