Vaccino antinfluenzale a rischio, in attesa di quello per Coronavirus

E’ importante fare quest’anno il vaccino antinfluenzale se non sarà pronto ancora quello per il Coronavirus, ma l’Italia non li ha ancora prenotati.

L’Italia è in attesa per la prenotazione del vaccino antinfluenzale, in quanto sta aspettando l’evolversi sul vaccino per il Coronavirus, senza considerare, però, che così facendo rischia di rimanerne senza. Vediamo il perché.

Vaccino antinfluenzale: l’Italia rischia di rimanerne senza

Gli scienziati stanno premendo con tutti per potersi assicurare il vaccino antinfluenzale, mai come per la prossima stagione può essere importante farlo, in attesa di quello da Coronavirus; significherebbe avere una protezione in più e può essere davvero importante.

Per ora le più attive sono state Germania e Spagna, addirittura hanno prenotato un quantitativo di vaccini di gran lunga superiore all’anno scorso, mentre l’Italia è ancora ferma. Se le altre nazioni lo prenotano, soprattutto se in quantitativo maggiore rispetto agli anni passati, va a finire, poi, che per chi si muove in ritardo potrebbe non esserci o comunque arrivare in ritardo. E proprio l’Italia non si è ancora mossa.

Per l’Italia deve essere sempre una corsa contro il tempo: ordinare il vaccino oggi significherebbe averlo entro ottobre, ordinarlo domani potrebbe significare averlo a novembre, e questo non va bene.

I vaccini in oggetto sono quelli per l’influenza stagionale e l’anti-pneumococco e mai come quest’anno hanno consigliato di effettuare le vaccinazioni a partire dal primo ottobre, richiamando gli over 55 con patologie croniche.

Logicamente non stiamo parlando del vaccino per il Coronavirus, ma dei normali vaccini antinfluenzali, che in caso di una nuova pandemia potrebbero essere utili a proteggerci. Il vaccino per il Coronavirus dovrebbe essere pronto in autunno, ma non è sicuro.

Il presidente di Farmindustria fa una dichiarazione molto importante affermando che: “Servono i vaccini per l’influenza, pertosse e polmonite da pneumococco che hanno sintomi simili e che se infettassero una persona insieme al Coronavirus potrebbero avere effetti drammatici, soprattutto per chi ha altre patologie come quelle cardiologiche e diabetiche e quindi sono più debilitati. Questi vaccini quindi proteggono e rendono anche più facili le diagnosi, perché se uno è vaccinato per l’influenza in caso di sintomi è probabile abbia il Coronavirus”.

 


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