Ventilatore acceso quando si dorme: perché fa male?

Dormire col ventilatore ci farà sicuramente stare freschi di notte, ma ci farà svegliare la mattina dopo con qualche problema di salute. Vediamo quali.

Quando arriva l’estate è una croce nera per tutti quelli che non hanno un condizionatore e che magari hanno anche le case in una zona piuttosto calda. Non ne parliamo poi di questa estate rovente che arrivata a temperature davvero troppo alte, che non tutti possono sopportare. La mattina fa caldo, si spera di respirare un po’ di sera, ma niente: anche a quell’ora fa davvero troppo caldo che a tratti non si dorme nemmeno bene e ci si riposa per tipo 2 o 4 quattro ore, se siamo fortunati.

Tutti, o meglio, la maggior parte di noi, dorme col ventilatore acceso in camera da letto. Cosa ci sarebbe di male in questo? Di male niente, ma dormire in questo modo non ci farà sicuramente bene anche se ci fa stare più freschi. Vediamo un po’ di cosa stiamo parlando.

Quali sono i pericoli del dormire con ventilatore acceso?

Si seccano le vie respiratorie e gli occhi

Se poi i ventilatori sono tenuti al massimo, si ha secchezza immediata delle vie respiratorie.

Non è un caso che molto spesso ci si sveglia con diversi malesseri diffusi nel corpo, come gola irritata, bocca asciutta.

Sicuramente il ventilatore riduce l’umidità, ma provoca irritamento alle cavità nasali e alla gola, secca gli occhi aumentando il rischio di congiuntiviti ed altri problemi.

Più allergie ed asma

Chi usa il ventilatore di notte deve stare attento perché esso può generare, o peggiorare, patologie come asma ed allergie.

Infatti, mentre dormiamo ed abbiamo il nostro ventilatore acceso, gli acari, polveri, vengono inevitabilmente sollecitati e aggrediscono il corpo umano.

Di conseguenza, abbiamo una serie di reazioni allergiche. Ovviamente, se una persona soffre d’asma di suo, non sarà di certo il ventilatore ad avergliela fatta venire, ma peggiorerà la situazione.

Il corpo ci fa male

Infine, un altro effetto che hanno i ventilatori accesi di notte mentre di dorme, è quello di svegliarci “rotti.”

In particolare, le zone che più rischiano sono la schiena e il collo, con dolori spesso causati da colpi d’aria, o da vere e proprie infiammazioni che possono diventare croniche.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.