Verdura e frutta: meglio fresca o congelata?

Il dilemma è: gli alimenti sono meglio freschi o surgelati? Qual è la differenza tra congelati e surgelati?

Il congelamento dei prodotti in generale permette di consumare i prodotti fuori stagione quasi come se fossero freschi. Allora ci chiediamo se frutta e verdura sono meglio freschi o congelati? Alcuni studi hanno rilevato che il congelamento di frutta è verdura non altera le vitamine, anzi, ci dicono che a volte il mantenimento delle loro proprietà è maggiore.

Ma vediamo bene cosa ci dicono tutti gli studi fatti

I prodotti surgelati sono una scelta molto vantaggiosa se non si ha la possibilità di mangiare frutta e verdura fresche entro pochi giorni dall’acquisto, il congelamento si posiziona in cima alla lista per preservare i nutrienti, anche perché non è facile avere prodotti freschi e di stagione sempre a disposizione.

Da tenere presente che la frutta viene raccolta al culmine della maturazione proprio per assicurare una buona conservazione, quindi poi surgelati e confezionati in atmosfera con azoto, questo permette di preservare le sostanze nutritive che l’ossigeno degrada attraverso i processi di ossidazione. Il discorso è uguale per la verdura, l’unica differenza che prima di surgerarla viene leggermente scottata, questo a causa degli enzimi che causano scolorimento e perdita di sapore.

Se proprio vogliamo cercare la risposta meglio freschi o surgelati, si può dire meglio surgelati in quanto raccolti nel pieno della maturazione e pieni di nutrienti, mentre i freschi, per farli mantenere di più vengono raccolti acerbi e di conseguenza hanno meno nutrienti.

Qual è la differenza tra congelato e surgelato?

In comune hanno un abbassamento drastico della temperatura dell’alimento con l’obiettivo di conservarlo più a lungo possibile:

a)La congelazione porta l’alimento crudo o cotto ad una temperatura sotto lo 0 gradi C riponendolo nel freezer. Si tratta di un sistema estremamente efficace per allungare i tempi di conservazione dei cibi, ma presenta alcune criticità, questa tecnica fa sì che si formino dei grossi cristalli di ghiaccio negli alimenti che potrebbero fare danni alla struttura biologica degli alimenti;

b)Il surgelare un alimento prevede che raggiunga in modo repentino la temperatura di -18 gradi C, la tempestiva è fondamentale, è questa che fa la differenza con la congelatura, infatti la rapidità di raffreddamento fa sì che si formino dei microcristalli che non vanno a condizionare la struttura biologica dell’alimento.

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