Turismo: dalla “cultura” alle “colture”, tempo di vacanze tra servizi e bellezze d’Italia

Turismo: se delle  persone decidono di fare un viaggio di uno o più giorni sono interessati vari aspetti e settori economici dall’enogastronomico a quello dei trasporti ed infrastrutture, al commercio e artigianato sino anche all’agricoltura. Se ben organizzato si riesce a far muovere molti settori ma  sarebbe opportuno che ognuno segua il proprio settore con professionalità ovvero per esempio un perito agrario non potrà mai avere le competenze e la dimestichezza di un direttore d’albergo oppure  un agricoltore non potrà avere la preparazione e disinvoltura per accompagnare e guidare un gruppo  in visita in un territorio.

La crisi economica e il rilancio con il turismo

L’Italia che sta attraversando da oltre dieci anni una forte crisi economica potrebbe trovare nel turismo un vero volano. E’ la nazione con più siti UNESCO (54 sino ad oggi), è la nazione della buona cucina e dei bei paesaggi.  Insieme attraggono   numerosi visitatori  ma nonostante ciò al turismo non sembra essere riconosciuto ancora il ruolo che gli compete dai politici italiani.

In giro nella selva burocratica e amministrativa spesso trovano facile attracco chi di turismo e attrattive di un luogo (a parte il lato speculativo) non capisce nulla. Se negli anni i flussi turistici sono aumentati è grazie agli operatori che investono e si prodigano affinché il “prodotto-Italia” venga sempre più apprezzato.

Ma cosa fa la politica per il turismo? Cosa potrebbe fare?

Passare il turismo dalla “cultura” alle “colture” pur essendo il ministro un tour operator non sarebbe uno dei migliori inizi. Vedremo.

Intanto abbiamo ancora molti professionisti che attendono una regolamentazione uguale ed equa a livello nazionale rispettando le norme europee, come le guide turistiche  e molti professionisti che hanno prestato nel tempo la loro professionalità al turismo e cultura ma attendono il riconoscimento del proprio curriculum professionale.  Di contro molti che si improvvisano  guide dicendo anche castronerie ai poveri turisti sprovveduti.

Al turismo non servono rappresentati politici o simili  da selfie, slogan e belle statuine ma che si impegnino affinché ci siano trasporti efficienti in tutto lo stivale e tutti i giorni, che il turismo sia fruibile a chi ha ridotte capacità motorie per patologia o età,  che per contrastare l’abusivismo si intraprenda un vero percorso  abilitativo  per i professionisti del turismo, che a parlare nei vari incontri non siano i politici ma gli operatori  sul campo e non solo quelli in  poltrona che non hanno idea di cosa significhino per esempio le distanze chilometriche o le motivazioni di un viaggio.

E’ necessario ricordare agli utenti di affidarsi a professionisti abilitati muniti di tesserino rilasciato in genere dalle Regioni valido su tutto il territorio nazionale. Pullulano in giro oltre a pseudo guide camuffate da “ciceroni o ambasciatori di…” anche molti dopolavoristi o hobbisti che si trasformano in accompagnatori. Occhi aperti e buon viaggio!

Turismo: dalla “cultura” alle “colture”, tempo di vacanze tra servizi e bellezze d’Italia ultima modifica: 2018-07-13T10:59:57+00:00 da Mariangela Palmisano

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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