Violentata e bruciata davanti ai suoi genitori una ragazza di16 anni

Bambina stuprata e bruciata viva davanti agli occhi dei propri genitori, ecco dove:

Sembra che si parla di un film horror, invece questa volta è la triste storia di una ragazza stuprata e bruciata viva proprio davanti agli occhi dei suoi genitori.

Non finisce più questo incubo, in India ancora una volta le ragazze sono vittime di violenza barbarica. Nelle ultime settimane la maggior parte delle notizie in web, parlano di violenze sulle donne, in India.

Nonostante le tante proteste per fermare questi crudeli episodi di violenza sulle donne, sembra che l’orrore degli stupri non ha un fine in India.

Questa volta l’episodio orribile di stupro e uccisione è a Rajakendua, esattamente nella parte orientale del paese, sempre in India. La vittima anche questa volta è una bambina di soli 16 anni è stata violentata poi bruciata viva davanti ai suoi genitori. La bambina prima è stata rapita, mentre i suoi genitori si trovavano ad un matrimonio.

Il papà della bambina violentata denuncia l’accaduto al potere giuridico del villaggio, cosi prende vita l’inferno per la loro figlia.

Appena è venuto a sapere dell’orribile gesto, il padre della ragazzina, ha denunciato gli aggressori al Panchayat, praticamente sarebbe il potere assoluto del distretto. Gli aggressori, incattiviti, dopo aver ricevuto una multa di 625 euro, appunto da questo potere giuridico del villaggio, hanno deciso di fare la loro cosi detta giustizia.

Gli aggressori continuano le violenze verso la bambina che prima rapiscono e la violentano con infinità crudeltà

I due uomini colpevoli di un atto crudele che avevano già commesso, si sono presentati a casa dei genitori della 16 enne. Hanno cominciato a picchiare selvaggiamente la madre e il padre, dopodiché hanno bruciata la loro figlia, proprio davanti ai loro occhi.

Tutto questa violenza nei confronti della bambina è nata perché i malintenzionati hanno vissuto la multa di 625 euro come una grave punizione nei loro confronti. Purtroppo non sarà l’ultimo episodio di questo genere. Si spera vivamente che le continue proteste da parte dei nazionalisti indù, aiuteranno a mettere fine a questi orribili gesti.

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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.