Visita fiscale e fasce di reperibilità: tre i casi di esonero per i dipendenti pubblici

Esonero fasce di reperibilità della visita fiscale per i dipendenti pubblici, si divide in tre tipologie: ecco di cosa si tratta.

Visita fiscale e fasce di reperibilità, sono tre i casi di esonero delle fasce di reperibilità previste dall’Inps ed esattamente: 1) lavoratori affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita; 2) per causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto; 3) lavoratori affetti da stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Abbiamo già esaminato l’esonero per causa di servizio e per invalidità, in quest’articolo esamineremo le patologie gravi che richiedono terapie salvavita.

Visita fiscale: esonero fasce di reperibilità per patologie gravi

Un nostro lettore ci pone la seguente domanda: Buongiorno, sono una dipendente pubblica affetta da sclerosi multipla primariamente progressiva. Sono in malattia. Vorrei sapere se ho l’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità. Grazie. 

Per lavoratori affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita è previsto l’esonero delle fasce di reperibilità. Le assenze dovute per terapie salvavita sono giustificate nel caso si tratta di gravi patologie, infatti, la normativa nello specifico, delinea come patologie gravi alcune casistiche: chemioterapia, emodialisi, trattamento riabilitativo per i lavoratori affetti da AIDS, ecc. Sono considerate anche altre patologie di gravità analoga.

Come dimostrare la gravità della patologia

Per poter avere l’esonero delle fasce di reperibilità per la visita fiscale in malattia, bisogna dimostrare con documentazione medica appropriata la terapia salvavita da effettuare.

Dalla documentazione si deve evincere non solo la patologia di cui si è affetti ma anche la gravità e la terapia salvavita da effettuare, la documentazione medica dovrà essere rilasciata da aziende sanitarie locali o da strutture convenzionate.

Le assenze dovute a terapie salvavita sono correlate a “gravi patologie”. La normativa ha individuato alcune specifiche casistiche (emodialisi, chemioterapia, trattamento riabilitativo per soggetti affetti da AIDS), considerando anche altre fattispecie di analoga gravità.

Conclusione

In risposta alla nostra lettrice, il medico curante deve apporre l’esonero sul certificato medico di malattia, dal suo quesito mi sembra di capire che lei è già in malattia, e se il medico non ha ritenuto di apporre l’esonero per patologie gravi o per invalidità riconosciuta uguale o superiore al 67%, lei deve rispettare le fasce di reperibilità. Ricordiamo che non tutte le patologie invalidanti rientrano nell’esonero. Ogni caso è a se e la prima verifica viene effettuata dal medico curante. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”