Visita fiscale ed esonero fasce di reperibilità per stati di ansia, non basta la certificazione medica

Esonero delle fasce di reperibilità per la visita fiscale in malattia per stati di ansia e depressione, la certificazione del medico non basta.

Visita fiscale e fasce di reperibilità, facciamo chiarezza sull’esonero per patologie di depressione e stati d’ansia, rispondendo al quesito di un nostro lettore: Buongiorno, mio marito stamattina si è sottoposto ad una visita psichiatrica e il referto è stato: depressione reattiva con ansia situazionale. Ora volevo alcuni chiarimenti se possibile. Il medico gli ha detto che comunque è sottoposto a visite di controllo e orari di reperibilità. È vero? Lui è un dipendente privato. Stando sempre chiuso dentro casa, potrebbe peggiorare invece di uscire da questa depressione? Si può fare l’esonero dagli orari di reperibilità? Spero in un vostro consiglio. Grazie

Visita fiscale: obbligo delle fasce di reperibilità in malattia

Facciamo chiarezza sull’esonero delle fasce di reperibilità per la visita fiscale in malattia. Come abbiamo specificato in quest’articolo: Visita fiscale e fasce di reperibilità per stati di ansia, si può uscire di casa?, non tutte le patologie possono essere esonerate. In merito è intervenuta anche l’ente previdenziale Inps fornendo chiarimenti sull’esonero e quali sono le casistiche divise per dipendenti pubblici e privati.

Visita fiscale: settore privato e pubblico

Nello specifico possono avere l’esonero delle fasce di reperibilità i lavoratori che si trovano nelle seguenti condizioni:

Settore privato

Possono ottenere l’esonero delle fasce di reperibilità, se si trovano nelle seguenti condizioni:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

Settore pubblico

Possono ottenere l’esonero delle fasce di reperibilità, se si trovano nelle seguenti condizioni:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello stesso decreto;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

L’Ente chiarisce che non sono ammesse altre casistiche che prevedono l’esonero.

Risposta

In risposta al nostro lettore, il dubbio su l’esonero delle fasce di reperibilità nelle patologie di depressione o stati d’ansia è derivato da una sentenza della Corte di Cassazione che ha esaminato il caso di un lavoratore affetto da stati di ansia. Giudici hanno dichiarato: che se lo specialista prescrive svago e divertimento per curare la patologia del paziente, questi può uscire di casa senza rispettare le fasce di reperibilità. Da questa sentenza tanti i dubbi e le richieste di esonero. Ricordiamo che ogni caso è a sé, e il caso esaminato dalla Corte era molto particolare. Inoltre, le sentenze non sono legge.

L’Inps ha specificato che non è previsto nessun esonero tranne nei casi di invalidità uguale o superiore al 67% e per alcune patologie invalidanti. Quindi, quello che le ha detto il medico è giusto.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”