Visita fiscale in caso di malattia: cosa succede se non vi trovano a casa

Malattoa: visita fiscale e fasce di reperibilità, ecco cosa succede se non vi trovano in casa.

La guerra ai finti malati non si ferma, i controlli dell’INPS sono sempre più efficaci, in tanti usano darsi ammalati per altri scopi. Le severe sanzioni applicate a chi usa questo stratagemma fa correre dei rischi elevatissimi anche a chi è veramente malato, che per caso di un’urgenza o per via di un contrattempo, devono allontanarsi dalla propria abitazione. Le conseguenze non sono uguali per tutti, cambiano a variare della patologia, se il lavoratore ha una patologia grave che richiede terapie salvavita, è previsto l’esonero della visita fiscale, nel caso invece l’assenza avviene durante le fasce di reperibilità, si può perdere in parte, o interamente, l’indennità di malattia, fino a perdere il posto di lavoro.

Andiamo a vedere nei singoli casi le conseguenze dell’assenza alla visita fiscale

1) Quando l’assenza alla visita fiscale è giustificata? La visita fiscale non è sempre punibile, può essere giustificata o si può essere esonerati. Le fasce di reperibilità sono: per i privati 10/12 e 17/19, per i dipendenti pubblici 9/13 e 15/18. Sono esonerati dalla visita fiscale quando c’è una malattia grave che richiede terapia salvavita, una malattia riconosciuta da causa di servizio, una malattia riconosciuta pari o superiore al 67%. Se il lavoratore non è esonerato, può essere giustificato solo in alcuni casi: ricovero, necessità di sua presenza altrove, concomitanza di visite o accertamenti specialistici, ogni serio e fondato motivo che rende il lavoratore lontano dal proprio domicilio.

2) Assenza alla visita fiscale, che cosa succede? Se il medico dell’INPS non trova il lavoratore a casa, lascia una convocazione con l’invito a presentarsi il giorno dopo presso il gabinetto diagnostica dell’Inps. Se non si presenta a questa visita, l’inps lo comunica al datore di lavoro, il lavoratore ha 10 giorni di tempo per presentare giustificazione. Se il dipendente riprende a lavorare nel giorno della visita ambulatoriale, non deve più sottoporsi alla visita, ma lo deve comunicare all’Inps.

3) Conseguenze dell’assenza ingiustificata alla visita fiscale. Le conseguenze possono essere molto gravi; il lavoratore perde tutti i trattamenti economici per i primi 10 giorni di malattia; per l’assenza alla seconda convocazione, oltre a perdere la precedente, perde anche il 50% del trattamento economico della restante malattia; per la terza convocazione, l’erogazione indennità INPS viene interrotta subito fino al termine della malattia. In caso di ripetuta assenza, il dipendente rischia fino al licenziamento.

4) Assenza durante le fasce di reperibilità con visita fiscale già effettuata. Per i dipendenti pubblici la visita fiscale può avvenire più volte nel periodo della stessa malattia, l’assenza ingiustificata alla seconda visita domiciliare di controllo durante le fasce orarie di reperibilità non può essere sanzionata e non comporta la decadenza di indennità di malattia.

Esonero fasce di reperibilità visita fiscale per stress o depressione


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