Visita fiscale: si ha diritto all’esonero per emicrania?

Visite fiscali, il soggetto che soffre di emicrania si può assentare dal lavoro per malattia, ma è esonerato dalla reperibilità per le visite mediche?

Visita fiscale: chi è affetto da emicrania o cefalea può assentarsi dal posto di lavoro per malattia, in quanto questa è una vera e propria patologia che comporta la non concentrazione sul lavoro.

Assenza dal lavoro per malattia comporta, quindi, di conseguenza la possibilità di una visita fiscale. Ma esistono casi in cui si è esenti dalla visita fiscale e non si è obbligati a rispettare gli orari di reperibilità. Vediamo quali sono i casi al riguardo.

Visita fiscale in caso di emicrania

La cefala può essere una conseguenza di una patologia, ma può essere anche una patologia autonoma. Chi soffre di una emicrania acuta ha diritto di assentarsi dal lavoro per malattia. La procedura da seguire è la seguente: bisogna andare dal proprio medico curante, il quale si accerterà delle vostre condizioni e che l’emicrania sia così forte da poter impedire l’esecuzione del lavoro, determinando così la possibilità di assentarsi per motivo di malattia.

Il dottore dovrà redigere il certificato di malattia e inviarlo all’INPS. Deve fornire il numero di protocollo al soggetto che dovrà poi comunicarlo al proprio datore di lavoro.

Per ora l’unica regione in Italia che considera l’emicrania una malattia invalidante è la Lombardia.

visita fiscale emicrania

Visita fiscale per emicrania: è possibile essere esonerati per l’obbligo di reperibilità

A causa dell’emicrania il soggetto è possibile che dovrà seguire delle terapie, queste dovranno essere certificate dal medico curante o singolarmente o in un unico documento indicando le date. Quindi in questi giorni il soggetto è esonerato dalla visita fiscale. Il medico curante dovrà provvedere alla comunicazione all’INPS di tale terapie e anche il centro che effettua la terapia dovrà comunicare per l’indennizzo.

Un altro caso invece riguarda per l’esecuzione di esami o di visite mediche che non rientrano nell’assenza di lavoro per malattia, quindi in questo caso il lavoratore dovrà far ricorso ai permessi per visita medica retribuiti, in base al proprio contratto collettivo.

Il discorso si complica per quando riguarda l’esonero nelle fasce orarie per reperibilità. È possibile che il paziente può essere consigliato dal medico curante o da uno specialista di uscire di casa per una passeggiata per alleviare i propri malanni, quindi l’emicrania, per accelerare il percorso di guarigione. Per questo si pensa che si è esonerati per l’orario di reperibilità delle visite fiscali.

Su questo argomento è stata emanata una sentenza dalla Cassazione a favore dell’esonero dell’orario delle visite fiscali per chi soffre di emicrania, ma questa sentenza non è stata ancora percepita dall’INPS. Pertanto l’esonero di orario in caso di emicrania non è stata ancora ufficialmente accettato.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.