Vitamina D: è stata redatta una norma che regolamenta la prescrizione al SSN

Vitamina D. Ecco quando può essere prescritta a carico de SSN, ecco tutte le indicazioni da seguire.

Ci vengono date nuove indicazioni dall’Aifa per quanto riguarda la vitamina D e quando può essere prescritta dal SSN. L’Agenzia del Farmaco con una determina pubblicata in Gazzetta Ufficiale ha istituito la nota numero 96 che regolamenta la prescrizione a carico del Sistema Sanitario Nazionale, alla popolazione con età superiore ai 18 anni con indicazione “prevenzione e trattamento della carenza di vitamina D”.

Grossa novità per quanto riguarda la prescrizione di farmaci per la carenza di vitamina D

Ci viene spiegato che l’istituzione della norma 96 si colloca nell’ambito delle attività di rivalutazione dell’appropriatezza prescritta che hanno condotto la Commissione Tecnico-Scientifica dell’Aifa, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, a ritenere opportuno introdurre dei nuovi criteri che regolano la prescrivibilita’ a carico del SSN, nella popolazione adulta, della vitamina D, mentre al momento rimangono invariate le condizioni di rimborsabilita’ a carico del SSN di tali farmaci nella popolazione pediatrica.

Ma cosa prevede la nota 96?

Con la nota numero 96 si prevede la prescrizione a carico del Sistema Sanitario Nazionale dei farmaci con indicazioni prevenzione e trattamento della carenza di vitamina D nell’adulto dai 18 anni in poi e precisamente colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio, calcifediolo alle seguenti condizioni:

1)persone isituzionalizzate;

2)donne in gravidanza o in allattamento;

3)persone affette da osteoporosi da qualsiasi causa o osteopatie accertate non candidate a terapia remineralizzante;

4)persone con livelli sierici di 25 OHD minore di 20 ng/ml e sintomi attribuibili a ipovitaminosi tipo astenia, mialgie, dolori diffusi o localizzati, frequenti cadute immotivate;

5)persone con diagnosi di iperparatiroidismo secondario a ipovitaminosi D;

6)persone affette da osteoporosi di qualsiasi causa o osteopatie accertate candidate a terapia remineralizzante per le quali la correzione dell’ipovitaminosi dovrebbe essere propedeutica all’inizio della terapia; una terapia di lunga durata con farmaci interferenti con il metabolismo della vitamina D malattie che possono causare malassorbimento nell’adulto.

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