Voglio fare lo youtuber: scopriamo la nuova professione

Essere uno youtuber è diventato il desiderio di una buona parte di bambini quando si chiede loro cosa si vuol fare da grandi. Vediamo il perché.

Oggi è molto facile prendere una videocamera, registrarsi mentre si fa qualcosa e pubblicare il video su Youtube o su Facebook. Insomma, diciamo che all’origine dei moderni influencer c’erano porprio gli Youtuber che hanno dato vita ad un nuovo modo di approcciarsi al web e soprattutto allo scenario video. Stiamo parlando dei primi Youtuber italiani come Gugliemo Scilla (in foto) e tanti altri che oggi possono dire tranquillamente che quella loro passione è diventata un lavoro. Ma cos’è uno youtuber? Basta semplicemente riprendersi mentre si fa qualcosa oppure ci sono delle regole da rispettare? E poi, perché alcuni hanno successo ed altri sono totalmente sconosciuti? L’Università di Milano Bicocca si è fatta questa domanda e il nocciolo principale di questa questione e studio è lo youtuber inteso come una nuova figura professionale e che effetti ha sui bambini.

“Voglio fare lo Youtuber”, è questo il lavoro del futuro?

Detto in una maniera piuttosto semplice, una minuscola ma buona fetta dei bambini analizzati ha dichiarato di voler fare da grande lo youtuber.

Quindi: addio ballerina, addio astronauta, addio insegnante. Insomma, i lavori ormai tradizioniali sono out.

A tali bambini e ragazzi è stato chiesto anche che valore avesse il denaro e che importanza.

Per fortuna, in entrambi i casi un buon numero di adolescenti intervistati ha risposto che il denaro non solo non genera rispetto, ma non è nulla a confronto di amici e famiglia.

Proseguendo lo studio, gli studiosi si sono poi interessati alla figura propria dello youtuber.

Lo youtuber è ormai visto come un idolo e bisogna dire che sono gli stessi genitori a piazzare fin da subito i loro bambini dinanzi a questi prodotti video.

Così, crescendo, i bambini che ormai sono ragazzini hanno una certa familiarità col mezzo e trovano questi personaggi e li definiscono famosi.

Famosi quindi ricchi, anche se non sempre questa equazione risulta essere vera.

Dallo studio è emerso che se da una parte è possibile che fare lo youtuber sia un modo per fare parecchi soldi, dall’altra sanno anche che una volta raggiunto il successo si diventa dipendenti di alcune aziende.

Di conseguenza, c’è tutto un lavoro dietro per essere il più originali possibili e più vicini alle persone, sapendo che anche un solo sbaglio potrebbe decretare la loro fine.

Insomma, i ragazzi intervistati sono anche molti consapevoli di quello che è il lavoro di youtuber.

Per fortuna, non è passato il seguente messaggio: abbandono gli studi e faccio lo youtuber.

Dallo studio è emerso che molto spesso le persone davanti e dietro la videocamera sono persone aventi un titolo di studio, informatici, video maker, grafici e magari anche attori che hanno in testa un progetto e lo realizzano.

Addirittura, e finiamo con questa battuta lo studio sui youtuber, è emerso che comunque sia, youtuber o non youtuber, avere un titolo permette di entrare in alcune classi sociali dove la cultura ne è il perno principale.

Quindi, mai abbandonare lo studio!

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.