WhatsApp a pagamento: bufala o verità?

Sta girando la notizia secondo cui l’applicazione di WhatsApp potrebbe diventare a pagamento: è l’ennisima bufala o è la verità? Intanto circola un messaggio sulla chat.

Da quando WhatsApp è arrivato nei nostri cellulari ci sono state diverse notizie che ne dichiaravano il futuro pagamento per usarlo ancora. Tutti noi restavamo col fiato sospeso e due domande ce le facevamo: è mai possibile che un’applicazione nata proprio per contrastare i servizi a pagamento possa passare dall’altra parte e andare contro alla sua origine di nascita? E’ anche vero che noi WhatsApp la vediamo come una piccola applicazione messa lì, sulla schermata del nostro display, e ne andiamo a ridimensionare l’importanza. Eppure su questa applicazione gratis ci lavorano tante persone che sicuramente percepiranno uno stipendio. Quindi, questo siegherebbe il perché del pagamento dell’applicazione. Comunque sia, gira un’altra notizia sul presunto possibile pagamento dell’app. E’ l’ennesima bufala?

WhatsApp diventa a pagamento?

Diciamo che chi ha architettato questo progetto, bufala o notizia vera che sia, ha pensato bene di spaventare chi usa l’applicazione servendosi di un messaggio.

Il messaggio che è arrivato a molte persone proprio su WhatsApp annuncia che l’app diventerà a pagamento da domenica e che se vogliamo sottrarci a questo pagamento bisogna fare una cosa.

Bisogna inviare suddetto messaggio a ben 20 persone per vedere, poi, il logo di WhatsApp diventare blu. Altrimenti, si dovrà pagare 0,01 centesimi a messaggio.

Purtroppo, non tutti sono degli esperti dell’applicazione o di come funzionino le realmente le cose nel web, e quindi si andrà a creare tutta una catena di messaggi fasulli.

Sì, perché WhatsApp non diventerà mai a pagamento!

Di conseguenza, per evitare inutili allarmismi non si deve inoltrare il messaggio a nessun contatto.

E’ anche vero che in passato fu creato un WhatsApp per Android a pagamento per tre anni, ma questa versione non esiste più e in alcuni casi non arrivò nemmeno ai destinatari Android.

Non sappiamo come dovrà essere diffuso in futuro un cambio di impostazioni su applicazioni e altre cose simili, ma sicuramente non si  verrà contattati nella propria chat!

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.