Whatsapp annuncia che bloccherà le catene di Sant’Antonio

Whatsapp vuole fermare la diffusione delle catene di Sant’Antonio e delle bufale, ecco come.

Whatsapp ha annunciato di voler bloccare le catene di Sant’Antonio avvisando con una notifica gli utenti se ricevono messaggi che sono stati inoltrati diverse volte da altri utenti. Tra le varie novità del 2018, quindi, la notifica indicherà soltanto “inoltrato diverse volte” senza segnalare che si tratta di bufale o spam ma farà capire all’utente che tipo di messaggio potrebbe essere.

Attualmente la novità in questione si sta testando e il suo rilascio ufficiale non è ancora stato ufficializzato. Anche se le catene di Sant’Antonio possono sembrare messaggi innocenti si tratta in ogni caso di spam e molte volte possono chiedere agli utenti anche un pagamento per continuare ad usare l’applicazione o che potrebbero spingere gli utenti a fornire dati sensibili. Le bufale, inoltre, all’interno di Whatsapp possono viaggiare senza controllo avendo delle conseguenze concrete nel mondo reale e questo si vuole evitare ad ogni costo.

Catene di Sant’Antonio: perchè si chiamano così?

Nel 1950 si trattava di lettere scritte a mano che iniziavano solitamente con la frase “Recita 3 Ave Maria a Sant’Antonio” e poi proseguivano descrivendo le fortune capitate a chi aveva eseguito il consiglio e le disgrazie accadute a chi, invece, lo aveva ignorato impedendone la diffusione. L’avvento della tecnologia ha trasformato le lettere in sms, email e messaggi Whatsapp ma la sostanza è rimasta la stessa.

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Redazione

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