WhatsApp con un virus ruba dati a Google e Facebook

Lo spyware Pegasus torna a colpire e riscopre una vulnerabilità su WhatsApp in grado di mettere in pericolo i dati degli utenti: ecco di cosa si tratta.

Whatsapp: una società israelana, precisamente la NSO, ha rilasciato un aggiornamento del virus Pegasus in grado di rubare i dati dei servizi cloud di Google, Facebook e Apple. Lo spyware Pegasus torna a colpire e riscopre una vulnerabilità su WhatsApp in grado di mettere in pericolo i dati degli utenti. A darne notizia è il Financial Time, il nuovo aggiornamento Pegasus lo rende molto pericoloso, lo spyware è in grado di ottenere le credenziali di accesso dei principali social network e dei servizi cloud e di rubarne tutte le informazioni presenti all’interno.

Uno strumento potentissimo e pericoloso, ricordiamo che questi software vengono usati per controllare le persone anche in Nazioni dove la libertà di parola e di pensiero non è garantita, e dannoso se viene utilizzato per fini terroristici o di sorveglianza.

WhatsApp: attenti al virus

Prima di capire e analizzare i pericoli che possono subire gli utenti, per chi non lo sapesse già, cerchiamo di capire cosa è uno spyware. Si tratta di un particolare virus in grado di spiare l’attività online degli utenti. Una volta che viene installato su un computer o su uno smartphone, registra tutte le informazioni sulla persona, e vengono così inviate ad un server esterno. Gli spyware sono di natura subdola e in grado di nascondersi dietro a delle applicazioni del tutto legittime, si attivano in blackground e l’utente, purtroppo, non è in grado di capire se lo stanno spiando.

Con l’aggiornamento di Pegasus, lo spyware si aggiorna e diventa più pericoloso, riuscendo a rubare una quantità maggiore di informazioni dagli utenti. Tra la mole di informazioni che riesce a rubare ci sono le immagini, i messaggi archiviati e i dati sulla geolocalizzazione.

Esattamente non si conosce il numero degli utenti colpiti, intanto la società israeliana, ha voluto sottolineare che Pegasus sarà venduto a Nazioni dove la libertà di stampa non viene garantita, ma a solo Stati impegnati nella lotta al terrorismo.

Le aziende che sono state colpite da questo scandalo sicurezza, hanno assicurato di aver avviato un’indagine interna per capire come difendere i propri utenti da virus subdoli come Pegasus.

Iliad miglioramenti e truffa, Google Maps, App per trovare il cane, le novità