Whatsapp vietato per i minori di 16 anni, ma le regole non sembrano troppo rigide

I minori sotto i 16 anni, residenti in Europa avranno bisogno del consenso dei genitori per usare whatsapp, ecco perché

Tutti i social possono danneggiare i nostri figli, ma come possiamo tenerli alla larga da questa grande tentazione?

Nuove regole per i minori di 16 anni residenti in Europa.

Nonostante la normativa in vigore dal 25 aprile, che prevede per i minori sotto i 16 anni il divieto di usare whatsapp, ancora nessun controllo rigido.

In tutta Europa Whatsapp sarà vietato ai minori sotto i 16 anni.

Non si richiede nessun documento nel momento della registrazione e proprio per questo partono le polemiche.

Whatsapp fa parte della mega galassia Facebook, ma com’è possibile che si richieda solo di dichiarare la propria età, specificando che non sia inferiore ai 16 anni?

Da febbraio 2014, Mark Zuckerberg, diventa ufficialmente proprietario di Whatsapp

Il Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali, prevede che i minori sotto i 16 anni, residenti in Europa, non possono usufruire il servizio di messaggistica.

È stato approvato anche in Italia il decreto di adeguamento al Gdpr. Anche se in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 21 marzo.

Si impone il consenso dei genitori per i trattamento dei dati dei propri minori sotto i 16 anni. Secondo le leggi dal Paese in cui si è residente, whatsapp non potrà essere usato da tutti.

Si tratterebbe di un divieto finto?

Le novità annunciate non contengono reali stravolgimenti, ma si richiede più che altro un adeguamento alle regole Europee. Anche se finora, i minori, hanno mentito sulla loro reale età per usare facebook, youtube o whatsapp, adesso per poter navigare in internet dovranno avere il consenso dei propri genitori.

Che senso avrebbe questa normativa in vigore dal 25 aprile, se quando si scarica l’applicazione nessuno ci richiede di comunicare la propria data di nascita, con le prove reale?

Chi controlla che un minore sotto i 16 anni potrebbe tranquillamente dichiarare di averne 18.

Sarà usato qualche istrumento per il controllo, ci saranno delle sanzioni? Tutto ancora un mistero.


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.