Bonus 200 euro professionisti e partite Iva: quando arriva

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21/07/2022

Bonus 200 euro professionisti e partite Iva: quando arriva

Bonus 200 euro professionisti e partite Iva ancora in attesa del decreto attuativo, che doveva arrivare lo scorso 17 giugno. Continuano ad accumularsi ritardi sulla misura destinata agli iscritti alle casse e agli autonomi, mentre dipendenti e pensionati stanno già ricevendo in queste settimane l’aiuto pubblico destinato a combattere il carovita. Una disparità di trattamento che ha fatto alzare le proteste dei lavoratori in oggetto, nonché delle principali sigle di categoria.

D’altra parte, il gap rispetto alle altre categorie di beneficiari diventa ogni giorno più evidente. Di fatto, ad oggi ancora non è possibile sapere quando il bonus potrà essere erogato, sebbene le stime rimandino perlomeno al prossimo autunno. Tutto ciò, mentre la politica sta discutendo una seconda tornata del beneficio di legge.

Bonus 200 euro professionisti e partite Iva: gli stanziamenti a disposizione

Di certo si sa che il bonus 200 euro professionisti e partite Iva potrà beneficiare di uno stanziamento specifico corrispondente a 500 milioni di euro. Lo riporta il decreto aiuti, pubblicato in G.U. lo scorso 17/05. La suddivisione dei fondi prevede circa 80 milioni di euro per sostenere la misura in favore dei professionisti iscritti alle casse di previdenza. Mentre altri 420 milioni sono destinati ai lavoratori autonomi che risultano iscritti all’Inps.

Fin dall’inizio erano però emersi dubbi sulle effettive capacità di questi stanziamenti. Infatti, i fondi destinati ai professionisti dovrebbero bastare a garantire l’aiuto in favore di appena 400mila richieste. Molti lavoratori potrebbero quindi restare esclusi dalla misura. Al momento le casse non sono ancora in possesso dei redditi 2021 riguardanti i propri iscritti. Ma il rischio è che si verifichino situazioni di caos simili a quelle che già in passato avevano caratterizzato le indennità Covid per queste peculiari categorie.


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I requisiti del nuovo bonus 200 euro e il possibile clic day

Ovviamente la platea potenziale degli autonomi e dei professionisti beneficiari del bonus 200 euro resta al momento sul piano delle stime. I requisiti per i potenziali beneficiari sono gli stessi che caratterizzano le altre categorie. Bisogna risultare residenti in Italia e avere un reddito annuo lordo non superiore a 35mial euro. Diverse associazioni hanno poi lanciato negli ultimi giorni critiche e appelli.

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha pubblicato il 18 luglio un comunicato con il quale sottolinea la situazione di disparità rispetto agli altri lavoratori. Ed al contempo lancia un avvertimento contro l’esiguità delle risorse, che potrebbe portare alla necessità di ricorrere ad un nuovo click day.

Questa modalità implicherebbe di garantire il bonus in base all’invio delle richieste. Con il rischio di poter erogare l’indennità solo in favore di chi riuscirà ad arrivare per primo. Per l’ANC, si tratta di “una ingiustificata discriminazione e penalizzazione rispetto ai pensionati, i quali si sono visti accreditare direttamente i 200 euro. Ed ai lavoratori dipendenti, ai quali basta una semplice autodichiarazione”.

Cosa prevede il decreto aiuti per professionisti e lavoratori autonomi

A definire l’erogazione del bonus 200 euro per professionisti e lavoratori autonomi è il già citato decreto aiuti. Al suo interno, si legge che “è istituito, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti”. Il fondo prevede “una dotazione finanziaria di 500 milioni di euro per l’anno 2022, che costituisce il relativo limite di spesa, destinata a finanziare il riconoscimento, in via eccezionale, di un’indennità una tantum per l’anno 2022” in favore di:

– lavoratori autonomi;
– professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS);
–  professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza.

All’interno del comma 2 si rimanda poi a un successivo decreto attuativo, che attualmente si trova ancora al Mef nonostante abbia accumulato più di un mese di ritardo dalla sua pubblicazione.


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Come richiedere il bonus 200 euro professionisti e lavoratori autonomi

Per i professionisti iscritti alle casse private la domanda dovrà essere inviata all’ente di appartenenza. Le modalità però dipenderanno dal decreto attuativo in attesa di pubblicazione.

Le casse dovranno inoltre verificare la presenza di altri redditi oltre a quelli professionali. Il passaggio appare quindi complesso. Diverso è il caso dei professionisti che hanno già ottenuto una pensione in cumulo o totalizzazione, perché il bonus 200 euro è erogato direttamente dall’Inps.

I lavoratori autonomi iscritti all’ente pubblico di previdenza dovranno invece inviare un’apposita richiesta. Anche in questo caso, non esistono ancora modelli da utilizzare visto che la stessa Inps è in attesa di chiarimenti attraverso le istruzioni contenute nel decreto in fase di pubblicazione.