Pensioni news: dopo la decorrenza quando si può ricominciare a lavorare?

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30/04/2020

Pensioni news: quando è possibile tornare a lavorare dopo essere andati in pensione? Quanto tempo è necessario attendere prima di poter lavorare di nuovo?

Pensioni news: dopo la decorrenza quando si può ricominciare a lavorare?

Andare in pensione richiede la cessazione dell’attività lavorativa (ma non per gli autonomi). Questo è appurato. Al momento della decorrenza della pensione, infatti, il rapporto di lavoro deve essere cessato. Ma questo, ovviamente, non vieta che si possa lavorare dopo essere andati in pensione. MA quanto bisogna attendere prima di ricominciare a lavorare? C’è un termine fissato dalla legge? Scopriamolo insieme rispondendo ad un quesito di un nostro lettore.

Pensioni news: dopo la pensione quando si può lavorare?

Un nostro lettore ci chiede: Salve, ho 67 anni da il primo maggio vado in pensione di anzianità, se dal 4 maggio il mio ex datore di lavoro mi propone dei contratti a chiamata li posso accettare o devo attendere dei mesi prima di accettarli? grazie anticipatamente della disponibilità.

La legge al riguardo è chiara: chi va in pensione può lavorare ancora. La pensione, infatti, non preclude la possibilità di svolgere lavori a chiamata o anche di dipendenza. Ma quando si può lavorare di nuovo?

Come abbiamo specificato nell’apertura dell’articolo per accedere alla pensione è necessario terminare la propria attività lavorativa (a meno che non si tratti di lavoratori autonomi ai quali la cessazione non è richiesta).


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Con la legge Dini del 1995 si è stabilito che il lavoratore che voglia andare in pensione per poter richiedere il proprio assegno pensionistico debba obbligatoriamente cessare l’attività lavorativa ma questo non vieta che tale attività possa essere ripresa dopo che il lavoratore, ormai pensionato, ha percepito il primo assegno pensionistico.

Per poter ricominciare a lavorare, quindi, deve attendere di percepire il primo assegno pensionistico. Poi non ci sono termini da rispettare.

Ricordiamo, tra l’altro, che per chi accede alla pensione di vecchiaia o quella anticipata non esistono neanche vincoli di cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Il vincolo sussiste solo per chi ha meno di 63 anni ed una pensione calcolata solo con il sistema contributivo (in questo caso si perde il 100% della pensione se si ricomincia il lavoro subordinato).Solo in questo caso vi è un limite reddituale mentre in tutti gli altri casi di pensionamento non esistono vincoli e possono coesistere redditi da lavoro (anche dipendente) con redditi da pensione.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, se il 1 maggio percepirà il suo primo assegno pensionistico dal 4 maggio può iniziare la collaborazione con il suo ex datore di lavoro.