Pensioni scuola: domanda di cessazione entro il 21 ottobre

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14/09/2022

Pensioni scuola: domanda di cessazione entro il 21 ottobre

Pensioni scuola 2022 – 2023, sono partiti i termini per l’invio delle domande di cessazione dal servizio. La data di riferimento è ovviamente quella del primo settembre 2023, che coincide con il futuro anno scolastico. Al fine di poter chiedere il collocamento a riposo, i lavoratori del settore pubblico sono chiamati a inviare la propria pratica nella finestra che si apre ogni anno in questo periodo.

In particolare, per la decorrenza dal prossimo 1/09/2023 sarà necessario inviare le domande di pensionamento entro e non oltre il prossimo 21 ottobre 2022. Restano quindi circa cinque settimane di tempo per procedere. La finestra temporale non coinvolge solo i docenti. Anche gli amministrativi, il personale tecnico e ausiliario nonché gli ATA sono tenuti al rispetto della scadenza.

Diverso invece è il caso del personale dirigente della scuola pubblica. Infatti, per questi lavoratori c’è più tempo, visto che la scadenza slitta al prossimo 28 febbraio 2023. Vediamo insieme come e dove si presenta la domanda, facendo riferimento a quanto evidenziato in una recente circolare ministeriale.

Pensioni scuola 2022 – 2023: domande di cessazione al via

Entrando nel merito delle regole di accesso alla pensione per il personale della scuola pubblica, la finestra si è aperta lo scorso 12 settembre 2022. La domanda deve essere obbligatoriamente presentata attraverso il portale Polis, disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione. L’interessato dovrà utilizzare la procedura elettronica Polis denominata istanza online.


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La scadenza è fissata al 21 ottobre 2022, tranne che per il personale dirigente. Pertanto, il personale che desidera ottenere l’accesso alla pensione è chiamato a rispettare i requisiti di legge. Chi matura la pensione anticipata prevista dalla legge Fornero e non ha compiuto i 65 anni di età può chiedere anche la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale. Contestualmente, verrà riconosciuto il trattamento pensionistico.

In questo caso, le regole prevedono la maturazione di almeno 42 anni e 10 mesi di lavoro (un anno in meno per le donne), purché non si siano raggiunti i 65 anni di età. Qualora non si rispetti la scadenza del 21 ottobre non sarà possibile accedere al trattamento pensionistico.

Pensioni della scuola: quali sono i requisiti per il 2022 – 2023

Entrando nel merito dei requisiti da maturare per poter inoltrare la domanda di cessazione del servizio, questi dipendono dalla specifica modalità di accesso alla pensione. La pensione di vecchiaia prevede la maturazione di almeno 67 anni di età con 20 anni di versamenti. Per chi svolge le attività gravose e usuranti previste dalla legge la domanda può essere inoltrata a 66 anni e 7 mesi, con un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Per la pensione anticipata occorre maturare almeno 42 anni e 10 mesi di versamenti entro il 31 dicembre 2023 (un anno in meno per le donne). L’opzione donna richiede invece 58 anni di età al 31 dicembre 2021 e il versamento di almeno 35 anni di contributi nello stesso periodo.

Infine, la quota 100 permette il pensionamento con 62 anni di età e 38 anni di versamenti maturati entro il 31 dicembre 2021. Mentre la quota 102 consente l’uscita dal lavoro a 64 anni e con 38 anni di contribuzione maturati al 31 dicembre 2022.

Pensioni scuola: l’accertamento dei requisiti da parte dell’Inps

Rispetto ai requisiti appena esposti, l’Inps procederà all’accertamento sui dati comunicati e sulla presenza dei vincoli imposti dalla legge. Una volta presentata l’istanza di cessazione, i lavoratori potranno inoltrare domanda di pensione direttamente all’Inps. Per farlo dovranno utilizzare la propria area riservata web del sito Inps. Oppure i servizi forniti dal contact center al numero 803-164. In alternativa potranno anche usufruire della consulenza messa a disposizione dal proprio patronato di fiducia.


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Le indicazioni operative e le tempistiche sulla lavorazione delle domande (e quindi delle prestazioni pensionistiche) verranno comunicate attraverso un’apposita circolare, che sarà pubblicata congiuntamente da Inps e Ministero dell’Istruzione. L’accoglimento delle domande non necessita comunque di un apposito provvedimento formale. La procedura si concluderà per tutti i lavoratori entro e non oltre il prossimo 18 aprile 2023.