Carta Acquisti 2023, arriva la ricarica di 80 euro: pagamento e come richiederlo

Autore:
Niccolò Mencucci
08/02/2023

Carta Acquisti 2023, arriva la ricarica di 80 euro: pagamento e come richiederlo

Confermata anche quest’anno la Carta Acquisti 2023, un altro supporto economico per tutte le famiglie che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese, soprattutto per quanto riguarda la spesa alimentare.

Rispetto a quanto previsto per l’RDC e l’Assegno Unico, la Carta Acquisti 2023 è perfetta per alcune tipologie di spese, come quelle alimentari e medicali. Vediamo meglio come funziona, come richiederlo e come averla in pagamento.

Carta Acquisti 2023, arriva la ricarica di 80 euro

Anche quest’anno è disponibile la Carta Acquisti 2023, ovvero il supporto alla spesa alimentare e medicale per tutti coloro che hanno un’età avanzata e un ISEE basso.

La novità di quest’anno è nell’allargamento della platea con requisiti reddituali. Rimane obbligatoria per le famiglie che lo richiedono con requisiti reddituali la presentazione della nuova attestazione. Consigliamo di richiedere l’ISEE precompilato INPS, disponibile soltanto per i nuclei familiari in cui tutti i membri siano dotati di SPID, CIE, CNS.

Tale Carta è disponibile tramite ricarica diretta su un’apposita card, consegnata al richiedente presso gli sportelli di Poste Italiane, come accade tutt’ora per i percettori della prima mensilità del Reddito di Cittadinanza.

Carta Acquisti 2023, come richiederlo

Per richiedere la Carta Acquisti 2023, si dovrà avere uno dei seguenti requisiti, a seconda della propria situazione familiare:

  • avere più di 65 anni,
  • essere genitori di bambini aventi meno di 3 anni,
  • avere un ISEE inferiore a 7.640,18 euro.

Se si richiede con requisiti reddituali, si perderà la Carta Acquisti 2023 in caso di superamento della soglia reddituale. Recentemente, è stata addirittura ampliata la platea con vincolo reddituale, visto che si è alzata la soglia ISEE per accedere alla Carta Acquisti, ma ancora molti sono rimasti esclusi.

La Carta Acquisti può essere richiesta negli uffici di Poste Italiane, ma solo se abilitati al servizio, presentando l’apposito modulo corredato dalla relativa documentazione.


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Carta Acquisti 2023, come avviene il pagamento

La Carta Acquisti 2023 funziona come una card alla stregua dell’RDC, ma con un importo decisamente più ridotto.

Nel nostro caso, la famiglia che rispetta i requisiti sopra elencati avrà diritto ad un massimo di 40 euro al mese, ripartiti con ricarica bimestrale di 80 euro. Tale card potrà essere utilizzata per il pagamento delle utenze domestiche e all’acquisto di beni alimentari, farmaci e parafarmaci.

Alle famiglie beneficiarie spetteranno ogni anno intorno ai 480 euro extra per le spese alimentari e medicali.

Per il mese di gennaio non è avvenuta alcuna assegnazione a causa del periodo di stallo dovuto alla presentazione dei nuovi ISEE. Solo chi è riuscito a presentare l’ISEE entro il 31 gennaio 2023 riceverà la Carta Acquisti 2023 da febbraio.

In poche parole, a ricarica della carta non è stata effettuata perché l’INPS stava aspettando di avere a disposizione tutti i valori ISEE aggiornati.

Per la prima bimensilità è prevista come data di erogazione quella dell’8 febbraio. A marzo verranno poi regolarmente caricati gli 80 euro di competenza marzo-aprile.

Carta Acquisti 2023, quanto tempo dura

La durata della Carta Acquisti 2023 segue quella dell’ISEE in corso di validità, ovvero l’anno solare. La Carta ha pertanto la durata massima di 12 mesi, con la disposizione di sei erogazioni ogni due mesi.

Sì potrà rinnovare ogni anno, ma solo se la situazione reddituale o familiare risulterà confacente ai requisiti tutt’ora previsti, in particolar modo l’ISEE inferiore a 7.640,18 euro.

La durata del beneficio potrebbe ridursi in caso di errata compilazione dell’ISEE, a seguito di segnalazione da parte dell’INPS di eventuali ISEE difformi o irregolari. Negli ultimi giorni l’istituto sta provvedendo a effettuare le verifiche e i calcoli del caso, per accettarsi che i beneficiari abbiano o meno mantenuto il diritto alla Carta Acquisti.


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Ricordiamo che tale benefit non va in conflitto con la percezione di altri sussidi, anche per chi prende il Reddito di Cittadinanza a Febbraio 2023.