Bonus bollette 2022, dall’Arera nuove istruzioni per l’applicazione

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10/08/2022

Bonus bollette 2022, dall’Arera nuove istruzioni per l’applicazione

Bonus bollette 2022, l’Arera pubblica un nuovo provvedimento grazie al quale vengono specificate le modalità applicative per l’ottenimento degli sconti. In particolare, si tratta di agevolazioni che riguardano le fatture per luce e gas. Con importanti novità soprattutto in relazione all’estensione dei potenziali beneficiari. Il governo ha infatti deciso recentemente di alzare il limite ISEE relativo ai nuclei familiari destinatari della misura.

Quest’ultimo era fissato in precedenza a 8265 euro, mentre ora è innalzato a 12000 euro. La nuova soglia avrà un effetto operativo a partire dal prossimo mese di ottobre. In tale occasione i fornitori potranno infatti dare seguito all’applicazione del bonus nelle fatture relative alla luce e al gas. Saranno inoltre previsti anche gli arretrati sulla base della data di decorrenza delle agevolazioni.

Bonus bollette 2022: le nuove istruzioni in arrivo dall’Arera

In base alla delibera dell’Arera risalente allo scorso 2 agosto, sono quindi disponibili le istruzioni attuative volte all’applicazione del bonus bollette. Quest’ultime implementano le novità introdotte dal governo, in particolare per quanto concerne l’innalzamento dell’ISEE. Per coloro che possiedono i requisiti di legge, il riconoscimento del bonus sarà ritenuto valido a partire dallo scorso 1° aprile 2022.

I provvedimenti attuativi prevedono lo scambio tra le diverse banche dati pubbliche. In particolare, è confermato il flusso di informazioni tra gestore del servizio informativo integrato e Inps. In aggiunta, i bonus sociali potranno essere riconosciuti retroattivamente.


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L’Arera sottolinea inoltre che “nel caso in cui uno dei componenti del nucleo familiare ISEE risulti beneficiario di un bonus di competenza dell’anno 2021 e ancora in corso, il bonus sociale di competenza dell’anno 2022 decorre in continuità, dal giorno successivo al termine del periodo di agevolazione del bonus sociale 2021”.

I nuovi beneficiari del bonus bollette 2022: fondamentale l’ISEE

L’ISEE è quindi indispensabile per vedersi riconoscere l’applicazione del nuovo bonus bollette. Dal prossimo ottobre potrà essere garantita l’applicazione dello sconto, ma risulterà fondamentale la data di presentazione del modello ISEE.

Ovviamente, il passaggio è obbligatorio qualora la certificazione non fosse già presente nella banca dati dell’Inps. In tal caso, l’ente previdenziale provvederà in autonomia alla consegna del modello.

Il calendario delle scadenze relative alle comunicazioni dei modelli ISEE

Entro settembre l’ente previdenziale procederà alla trasmissione delle DSU al gestore del servizio. Mentre qualora il modello non risulti già presente, la trasmissione utile per ottenere lo sconto dovrà essere effettuata dal cittadino entro e non oltre il mese di novembre 2022.

In tal caso, si potranno ottenere gli sconti relativi ai mesi arretrati. Qualora invece l’invio sia effettuato a partire da dicembre, lo sconto risulterà applicato solo a partire dal mese successivo a quello di riferimento.

I periodi pregressi utili per il riconoscimento del bonus bollette

Entrando nel dettaglio, i beneficiari che potranno ottenere tutte le agevolazioni previste dalla legge otterranno il riconoscimento degli sconti per il periodo che va dal 1° aprile al 31 dicembre 2022. Coloro che nel corso del 2022 arriveranno a un Isee inferiore a 8265 euro potranno inoltre beneficiare del bonus sin dal mese di gennaio 2022.

Il valore di retroattività del provvedimento è quindi importante. Infatti, nel caso in cui l’attestazione dell’ISEE arrivi successivamente a pagamenti già effettuati per tali periodi, sarà possibile ottenere una compensazione. Le somme già fatturate in eccedenza saranno quindi oggetto di uno storno o di un rimborso.


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A tal proposito, la stessa Arera specifica che “le somme già fatturate eccedenti quelle dovute sulla base dell’applicazione dei bonus sociali di cui al presente articolo sono oggetto di automatica compensazione. Tale compensazione deve essere effettuata nella prima fattura utile o, qualora non sia possibile, tramite rimborso automatico da eseguire entro tre mesi dall’emissione della fattura medesima”.