Pignoramento conto corrente: le novità in arrivo per i contribuenti

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04/12/2021

Pignoramento conto corrente: le novità in arrivo per i contribuenti

Il pignoramento del conto corrente tornerà a essere una preoccupazione concreta per molti contribuenti a partire dal prossimo 6 dicembre 2021. La legge di bilancio in approvazione entro la fine dell’anno non prevede infatti nuove dilazioni alla cosiddetta pace fiscale. Quest’ultima misura ha posto dei limiti ai meccanismi di recupero portati avanti dal fisco, che ora vengono meno. In molti casi, l’unica soluzione è quindi quella di ottemperare ai debiti con l’amministrazione pubblica.

Si tratta di un passaggio da tenere in attenta considerazione, visto il contesto socio economico che stiamo vivendo. La pandemia ha infatti portato non solo a una crisi sanitaria, ma anche verso una crisi economica. Questa ha colpito in modo diverso i comparti che compongono il mondo produttivo e del lavoro. Se per molti si può già parlare di ripresa, per altri continuano a permanere condizioni di grave difficoltà.

La nuova accelerazione delle attività di pignoramento da parte dell’Agenzia delle Entrate si concretizza purtroppo all’interno di questo contesto. Con il ritorno a procedure davanti alle quali non resta che pagare, motivo per il quale numerosi contribuenti potrebbero trovarsi in oggettiva difficoltà.


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Pignoramento conto corrente: cosa cambia dal 6 dicembre 2021

Dal punto di vista pratico, il governo ha deciso di porre termine alla tregua fiscale avviata con l’avvento della pandemia. L’effetto della ripresa delle procedure fiscali ordinarie si traduce in conseguenze dirette sulla mancanza di proroghe al pagamento delle rate arretrate. Dal punto di vista formale, la data da monitorare è quella del prossimo 6 dicembre 2021.

Se si considera che l’Agenzia delle Entrate applica in via ordinaria una tolleranza ai pagamenti di cinque giorni, si slitta quindi al prossimo 14 dicembre 2021. Coloro che non avranno regolarizzato le proprie pendenze con il fisco entro tale scadenza, potrebbero veder partire le attività di riscossione.

Come funziona il pignoramento del conto corrente

Tra i provvedimenti che può prendere l’amministrazione pubblica in questi casi, c’è anche il pignoramento della liquidità presente sul conto corrente. In tal senso, è opportuno sottolineare che l’Agenzia delle Entrate non deve necessariamente ottenere un’autorizzazione giudiziaria per procedere. Il fisco ha l’onere di provvedere all’invio di una notifica, da spedire alla persona interessata dall’atto.

A partire dalla ricezione di quest’ultima, restano solo 60 giorni per evitare il pignoramento. In questo contesto, si inserisce un ulteriore fatto. Il governo ha deciso di riammettere anche i contribuenti deceduti rispetto al pagamento delle rate connesse con la rottamazione ter e l’attività di saldo e stralcio. In aggiunta a questi casi, restano in essere ovviamente tutti i pagamenti dovuti agli obblighi fiscali ordinari, che i cittadini sono comunque tenuti a ottemperare entro il mese di dicembre 2021.


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Scadenze fiscali: cosa sta per accadere a dicembre 2021

Tenendo conto della situazione appena evidenziata, il quadro della situazione resta ovviamente preoccupante. Sono infatti milioni gli italiani che dovranno saldare i propri debiti con il fisco. Il rischio generale è di un ulteriore aggravamento della crisi economica, visto che anche qualora si riescano a pagare le spettanze fiscali, in molti casi si rischia di saltare il pagamento di altre spese la cui scadenza coincide con il termine dell’anno.

Il pericolo è che si inneschi un ulteriore circolo vizioso, anche perché nel caso in cui non si proceda al saldo degli adempimenti verranno applicate ulteriori sanzioni. All’interno di una recente circolare (risalente allo scorso 28 ottobre 2021) l’Agenzia delle Entrate ha spiegato proprio gli effetti del mancato rispetto dei termini previsti con la Rottamazione Ter e con il saldo e stralcio.

Coloro che non riusciranno ad adempiere al proprio patto con il fisco perderanno tutti i vantaggi dettati dalla rateizzazione del debito. E in aggiunta a ciò, dovranno fare fronte anche all’applicazione di ulteriori interessi e sanzioni.